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Settembre, 2017
Manca poco all’inizio

Manca poco all’inizio

Manca poco all’inaugurazione della XXII del Festival Ethnos, come ogni anno un cartellone di primissimo piano. Il Festival diretto da Gigi Di Luca, rappresenta ormai un classico dell’integrazione culturale nei nostri territori con concerti gratuiti, canti e danze. Un’immersione nella cultura degli altri popoli celebrata attraverso le loro radici e loro arte e presentata al pubblico con armonia e bellezza.

E’ una rassegna che ancora una volta pone San Giorgio a Cremano tra le città più impegnate sul piano della qualità artistica e nell’ambito della valorizzazione dei diritti di cui questa amministrazione si è sempre occupata.

Villa Vannucchi, vari comuni dell’interland napoletano coinvolti, musicisti importanti in cartellone, happening di danza, visite a siti storici e archeologici. Elenco invitante senza dubbio per l’Ethnos Festival, dal 16 settembre fino al 1 ottobre, pronto a invadere i sentieri naturalistici del Parco Nazionale del Vesuvio. La rassegna internazionale della musica etnica colorerà il mese di settembre, portando artisti da tutto il mondo. Appuntamenti da non perdere, anche perché tutti ad ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti).

La nuova stella della musica capoverdiana Lura darà inizio alla ventiduesima edizione di Ethnos, e poi Oumou Sangaré – che sarà premiata al WOMEX 2017 – la band portoghese Terrakota, lo scrittore Tahar Ben Jelloun, il pianista Chassol e i danzatori Ziya Azazi e Fernando Anuang’a. Affidato alla direzione artistica di Gigi De Luca il festival, nato nel 95, si propone di recuperare le arcaiche tradizioni dell’area vesuviana, diventando pian piano uno dei maggiori osservatori di musica etnica e uno tra i festival di musica più importanti e attesi d’Italia.

A Tahar Ben Jelloun il Premio Ethnos 2017

A Tahar Ben Jelloun il Premio Ethnos 2017

Sarà lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun a ricevere il Premio Ethnos 2017. L’evento si svolgerà nelle Fonderie di Villa Bruno, via Cavalli di Bronzo, 22 a San Giorgio A Cremano il 29 Settembre alle 20:00.
Un premio che vuole essere un riconoscimento verso chi nella sua opera creativa, artistica e sociale ha saputo tracciare da buon conoscitore del mondo mediorientale ed europeo, un ponte tra le differenze, raccontando con i suoi libri la bellezza che vive in ogni cultura.

Tahar Ben Jelloun è uno degli autori marocchini più conosciuti in Europa. Nasce a Fèz il giorno 1 dicembre 1944 dove trascorre la sua giovinezza. Ben presto, però, si trasferisce prima a Tangeri, dove frequenta il liceo francese, e poi a Rabat. Qui si iscrive all’università “Mohammed V” dove si laurea in filosofia.

Intorno ai primi anni ’60 Ben Jelloun inizia la sua carriera di scrittore ed è in questo periodo che partecipa attivamente alla stesura della rivista “Souffles” che diventerà uno dei movimenti letterari più importanti del Nord-Africa.

Pian piano la sua voce comincia a farsi sentire ma l’eco di queste parole si farà più intenso e penetrante con la pubblicazione di due opere importantissime quali “L’Enfant de sable” e “La Nuit sacrée”, quest’ultima vincitrice del premio Goncourt che lo ha designato quale scrittore di fama internazionale. Da allora i suoi testi sono diventati sempre più numerosi mentre il genere letterario in cui si è distinto si è diversificato nel tempo.

Le tematiche trattate sono molteplici ma si basano tutte su argomenti scottanti e sempre attuali come l’emigrazione (“Hospitalité française”); la ricerca d’identità (“La Prière de l’absent” e “La Nuit sacrée”), la corruzione (“L’Homme rompu”).

Oumou Sangaré premiata al WOMEX

Oumou Sangaré premiata al WOMEX

L’artista maliana, che sarà ospite del festival il 30 Settembre a Villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano, ha ricevuto nel corso dell’ultimo Womex, la rassegna mondiale più importante di musica etnica, il WOMEX Artist Award, la motivazione del premio recita:

Per onorare la sua dedizione all’attivismo e alla promozione per i minorenni in Mali e oltre, i suoi sviluppi emozionanti e innovativi nella musica Wassoulou e la sua longevità come stella amata a livello internazionale, il WOMEX 17 Artist Award viene consegnato a Oumou Sangare.

Un concerto imperdibili per tutti gli amanti della musica africana e non solo..

Qua il link dell’articolo originale.