Skip to content Skip to footer

Musiche d’ispirazione persiana e araba

Ensemble Chakâm

Musiche d’ispirazione persiana e araba

Ensemble Chakâm

Giovedì 2 Ottobre 2025

Napoli
/ Chiesa di Santa Maria Donnalbina

Ore 21.00
Chakâm, che prende il nome da un’antica forma poetica persiana, è un ensemble formato da tre musiciste che intrecciano i loro strumenti in un linguaggio musicale vivo e mutevole: le corde dialogano, si sfidano, si fondono in un respiro ora impetuoso, ora disteso, mentre il canto si innalza. Il gruppo unisce la brillantezza del târ di Sogol Mirzaei (Iran), al suono avvolgente del qanun di Farah Fersi (Tunisia), sorretti dalla profondità della viola da gamba di Marie-Suzanne de Loye (Francia). Il loro repertorio affonda le radici nei codici della musica classica iraniana, araba e barocca, dove ritmi serrati si intrecciano a linee melodiche vibranti, dando vita a un’espressione musicale autentica e sorprendentemente contemporanea, tra composizione e improvvisazione. Chakâm è un universo nato dall’incontro di traiettorie diverse: la nostalgia per terre abbandonate troppo presto, lo sradicamento, il miraggio di un altrove che si dissolve nel tempo. Ma è anche la forza vitale dell’esperienza, della scoperta e del continuo rinnovamento.

Sogol Mirzaei – Tar

Suonatrice di tar e setar da molti anni, Sogol Mirzaei è oggi una delle rappresentanti più riconosciute della musica classica iraniana in Europa, e le sue composizioni si inseriscono nella grande tradizione musicale iraniana. Con esperienza concertistica in diversi ensemble in Iran, Sogol Mirzaei prosegue la sua carriera in Europa dal 2006. Dopo aver conseguito il Master in musicologia alla Sorbona, si esibisce in tutto il mondo, sia come solista che con ensemble musicali come Orpheus 21 con Jordi Savall, il quartetto e duo Rokhs e Sowal Diabi con Mamani Keita e Atine.

Farah Fersi – QanunFarah

Fersi è una musicista, compositrice e virtuosa del kanun, uno strumento emblematico della tradizione musicale araba. Utilizzando una tecnica unica a dieci dita, offre un’interpretazione contemporanea e personale dello strumento, esplorandone tutte le dimensioni espressive.
Il suo mondo musicale trae ispirazione dalle tradizioni arabe, dal jazz, dalla poesia sufi e da suoni provenienti da tutto il mondo. Attraverso questa sottile fusione, tesse un legame tra tradizione e modernità, dando al kanun una voce nuova, libera e profondamente emotiva.
Si è esibita come solista su numerosi palcoscenici internazionali: negli Emirati Arabi Uniti, in Iran, Tunisia (Cartagine), Germania, Qatar, Spagna, Francia e diversi altri paesi europei. Ha inoltre condiviso il palco con Jordi Savall nell’ambito del suo festival e ha partecipato alla “Sinfonia yemenita” presentata a Parigi, Doha, Abu Dhabi e Dubai.
Oggi sviluppa creazioni originali che fondono musica e altre forme artistiche, tra cui il suo ultimo progetto, Dha7ka – Sourire.
Con rigore e sensibilità, Farah Fersi persegue una visione artistica audace: spingersi oltre i confini del kanun e offrire una musica universale, sincera e profondamente umana.

Marie-Suzanne De Loye – viola da gamba

Laureata in musica antica al CRR di Boulogne-Billancourt e in musicologia alla Sorbona di Parigi IV, Marie-Suzanne si interessa di diversi orizzonti musicali: musica anatolica con Rusan Filiztek, musica persiana con Atine, musica bretone con il KBA9 (in un repertorio che combina voce, archi e musica elettronica), chanson francese con Datura e musica popolare irlandese e francese con il quartetto di Cathy Gringelli. Nella musica contemporanea, ha partecipato a creazioni di Lionel Ginoux, Jean-Pierre Seyvos e Zad Moultaka. Si esibisce regolarmente con ensemble di musica antica come Achéron e La Tempête. È anche membro del collettivo Chant Funérailles, che accompagna le cerimonie funebri civili.

Sogol Mirzaei: târ
Farah Fersi: qanun
Marie-Suzanne de Loye: viola da gamba

Nella stessa giornata
Ethnos Cinema: Rassegna di cinema

Film:“The Silence”
(Regia: Mohsen Makhmalbaf)

Napoli

Cinema Astra
Indirizzo: Via Mezzocannone, 109
Ore 19.00

Opera del regista iraniano Mohsen Makhmalbaf. Attraverso la storia di un bambino non vedente con un dono speciale per la musica, il film riflette sul potere evocativo del suono, sulle tradizioni musicali dell’Iran e sull’intima connessione tra l’arte e l’anima.

Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti