Finale Ethnos Generazioni
Finale Ethnos Generazioni
Domenica 28 Settembre 2025
San Giorgio a Cremano
/ Arena di Villa Vannucchi
Nubras Ensemble
NUBRAS è un ensemble unico in Italia, capace di fondere l’eleganza della musica da camera con l’energia delle tradizioni popolari del Sud Italia e dei Balcani. Un progetto internazionale che riunisce musicisti provenienti da Italia, Spagna e Romania, creando un’esperienza sonora che intreccia radici antiche e impulsi contemporanei in un dialogo musicale senza confini.
La voce potente di Roxana Ene, artista rom italo-rumena con una lunga collaborazione con Moni Ovadia, aggiunge profondità e autenticità. I violini di Bari e Mulas intrecciano melodie raffinate, intrecciando dettagli sonori dell’Europa orientale e della tradizione spagnola. La fisarmonica di Conte e la vibrante energia del sassofono e della gajda di Gadotti aprono le porte alla luminosità del folklore, mentre le percussioni di Giovanni Lo Cascio, figura storica della world music italiana, e il contrabbasso jazz di Igor Legari completano un suono potente e inconfondibile.
Grazie a questa combinazione di talenti e culture, NUBRAS è oggi una delle realtà più affascinanti del panorama musicale mondiale italiano, capace di incantare pubblici eterogenei, dai teatri più prestigiosi ai club più contemporanei. Nel marzo 2025, l’ensemble è stato invitato ad esibirsi all’Accademia Chigiana di Siena, da quasi un secolo uno dei crocevia più importanti per la crescita artistica dei talenti musicali emergenti.
Roxana Ene: voce
Giulia Anita Bari: violino
Carla Mulas González: violino
Igor Legari: doppio basso
Giorgio Gadotti: alto sax, gajda
Nino Conte: accordion
Giovanni Lo Cascio: percussioni
Lindal
Il duo Lindal ha preso vita dall’incontro tra Chiara Cesano, violinista nata nella Valle Varaita e cresciuta tra balli tradizionali e melodie popolari, e Roberto Avena, fisarmonicista della Val Vermenagna con alle spalle una solida eredità musicale familiare. Dopo aver incrociato gli strumenti in diversi progetti da Gran Bal Dub con Sergio Berardo e Madaski alla Grande Orchestra Occitana, i due strumentisti piemontesi hanno unito le forze per dar vita ad un comune percorso di ricerca volto a proiettare verso il futuro la musica tradizionale delle valli occitane piemontesi, attraverso il dialogo tra strumenti acustici ed elettronica. In questo senso non ci sembra casuale la scelta del nome che affonda le radici nella lingua occitana – “soglia, principio di…” – e che già racchiude in sé l’essenza di un viaggio, di un passaggio verso un altrove musicale. Un altrove dove tradizione e innovazione si intrecciano tra incroci ed attraversamenti sonori, sperimentazioni con l’elettronica e campionatori. Il violino e la fisarmonica non sono più soltanto strumenti, ma voci narranti che raccontano storie senza tempo, emozioni sospese, paesaggi interiori. È un esperimento musicale che ha il coraggio di andare oltre, tenendo ben salde le radici nella tradizione musicale occitana.
Chiara Cesano: violino
RobertoAvena: fisarmonica
Trevize
Trevize è un progetto di world electronic music che mescola ritmi globali, suoni ancestrali e beat elettronici. Tra bassi profondi, percussioni etniche e paesaggi sonori cinematici, Trevize costruisce un universo musicale che attraversa culture e continenti. Un’esplorazione elettronica ispirata da tradizioni sonore di tutto il mondo, con lo sguardo rivolto al dancefloor e all’immaginario rituale.
Senduki
Toranj Quartet
Musica preziosa, musica rara, espressione della millenaria cultura persiana, qui declinata con rispetto filologico al contemporaneo dai componenti del Toranj Quartet.
Vahid e Hosna, nucleo compositivo dell’ensemble, raccontano: “a differenza che nella musica occidentale, in quella persiana non esiste traccia di armonie e polifonie scritte, principalmente la nostra musica si basa tanto sulla trasmissione orale quanto sull’improvvisazioni melodica e ritmica, ma certo questo avviene all’interno di un sistema complesso di modi. La musica d’arte persiana è in continua evoluzione, essendo da sempre influenzata dalle culture di popoli diversi come curdi, turchi, azeri, armeni, turkmeni, baluci, arabi”.
Entrare dunque nel mondo zingaresco di Kowli Vâr, primo album del Toranj Quartet, è in realtà un viaggio affascinante attraverso una vasta area geografica da noi ancor oggi molto poco frequentata e conosciuta, cosicché per gli oltre quaranta minuti che compongono quest’album suddiviso in nove brani siamo immersi nel sublime variegato ambiente della poesia musicale persiana e vediamo alternarsi composizioni della tradizione anatolica con quelle della regione nord-orientale iraniana del Khorasan, più le i sapienti episodi originali che millimetricamente spostano in alto l’asticella della tradizione verso una sensibilità contemporanea condivisa da ascoltatori di ogni latitudine. Come sottolinea Paolo Modugno, “studiando etnomusicologia si comprende il concetto di tradizione e tradimento, dato che la trasmissione orale/aurale si trasforma costantemente nel tempo con apporti successivi, alterazioni necessarie per non scomparire, per non morire”. Ospiti dell’album sono la cantante Petra Nachtmanova, splendida interprete della tradizione musicale anatolica, Ufuk Elik al baglama, Homâyoun Nasirì al bendir e Beppe Frana, virtuoso dell’oud oltre che profondo conoscitore e divulgatore della musica ottomana. Prodotto e registrato nei romani Studi O.A.S.I. diretti da Paolo Modugno, Kowli Vâr si rivela un incantatorio scrigno sonoro di bellezza senza tempo né confini.
Violoncelli Itineranti
Tre violoncelli ed una voce in un curioso dialogo fatto di raffinate orchestrazioni ed un pizzico di improvvisazione. I Violoncelli Itineranti sono una formazione interamente femminileche rappresenta la minoranza slovena nello Stato italiano.
Un’inedita commistione fra la musica da camera e la poesia slovena contemporanea. “Sonce ljubo” è il titolo del loro primo album di recente pubblicazione.
Andrejka Možina: voce, violoncello, compositore
Irene Ferro – Casagrande: violoncello
Carla Scandura: violoncello
