Fusione affascinante crea una bellissima e preziosa esperienza che trascende i confini temporali
Hysterrae
Hysterrae
Venerdì 26 Settembre 2025
Boscoreale
/ Arena del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio
Tre donne provenienti da culture etniche e musicali differenti. Tre artiste di spicco della World Music italiana, più un polistrumentista iraniano un producer di musica elettronica. Dall’Iran alla Campania, dalla Valle d’Itria al Salento, e poi oltre. Attraverso un processo di astrazione dagli elementi originari delle rispettive tradizioni, Hysterrae crea un viaggio ipnotico in cui voci, percussioni, melodie e circolarità generano una trance femminea
L’album di debutto “Hysterrae” porta il nome del gruppo per evidenziarne il concept originario: “Hyster” indica il ventre materno in greco antico, in questo caso il ventre della Terra (“terrae” in latino).
Il suono supera il concetto di confine fra gruppi etnici, portando un messaggio forte: c’è una nuova vita, una nuova consapevolezza di essere tutti parte di un’unica grande ospite: Madre Terra.
Ritmi percussivi e polifonie vocali evocative incontrano elementi di dub e EDM, riportando gli ascoltatori a un rituale, radicato sia in tempi antichi che nella tribalità elettronica del sound contemporaneo.
Cinzia Marzo: voce, flauti
Irene Lungo: voce
Silvia Gallone: voce, tamburi a cornice, percussioni, scacciapensieri
Pejman Tadayon: saz, daf, ney
Nella stessa giornata
Visite guidate gratuite al Museo del Parco Nazionale del Vesuvio
Boscoreale
Via Le Corbusier, 9 Dalle ore 19.00La musica fa parte della vita quotidiana e gli Aka praticano la polifonia contrappuntistica fin dall’infanzia. Lo jodel, con i suoi repentini cambi di registro, è particolarmente spettacolare. Questo laboratorio di canto, basato sull’ascolto, l’osservazione e l’imitazione, permetterà ai partecipanti, sotto il coordinamento di Sorel ETA, di acquisire e comprendere le nozioni di base sulla struttura, l’organizzazione temporale e il funzionamento generale del canto polifonico degli Aka pigmei.
Queste conoscenze musicali saranno trasmesse ai partecipanti in un linguaggio di facile comprensione, permettendo loro di percepire la particolarità della musica polifonica pigmea rispetto a quella praticata dai loro vicini, i Bantu.
Durata tra le 2 e le 4 ore
La partecipazione è gratuita.
La prenotazione è obbligatoria:info@festivalethnos.it



