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Stefano Saletti & Banda Ikona

Mediterranima

Mediterranima

Stefano Saletti & Banda Ikona

Sabato 27 Settembre 2025

Boscotrecase
/ Auditorium della scuola Irene De Risi

Ore 21.00
Un canto corale per il Mediterraneo, alla ricerca dell’anima comune. Questo il senso dell’ultimo progetto di Stefano Saletti “Mediterranima” un lavoro che racconta le influenze e le connessioni delle musiche e delle culture dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Polistrumentista, compositore, fondatore dei Novalia e di Banda Ikona, curioso ricercatore di musiche, melodie e temi, Saletti ritiene che l’arte, la musica e la letteratura siano l’unico antidoto per ridare una speranza di pace in queste terre insanguinate. Così nasce “Mediterranima” (pubblicato il 25 aprile 2025 da Materiali Sonori), un progetto ampio che prevede oltre al disco, la pubblicazione di un libro per raccontare “le memorie di un viaggiatore con il bouzouki”. Il disco a luglio 2025 è entrato nella cinquina delle Targhe Tenco come “miglior disco in dialetto e lingua minoritaria” e nella Transglobal World Music Charts, la classifica mondiale della world music. Nel concerto le sponde che si guardano e si affacciano l’una con l’altra risuonano nei tanti strumenti utilizzati da Saletti: il bouzouki greco, l’oud arabo, il saz baglama turco, la chitarra battente del nostro Sud, il saltzouki, le chitarre. Compagni di avventura sono i tanti musicisti della Banda Ikona con i quali quest’anno celebra i 20 anni di attività del gruppo: le cantanti Yasemin Sannino e Gabriella Aiello, Gabriele Coen (clarinetto, sax soprano), Eugenio Saletti (chitarra, bouzouki), Mario Rivera (contrabbasso), il percussionista Giovanni Lo Cascio. Saletti compone una serie di brani originali che prendono spunto da miti, leggende, melodie, cantigas, filastrocche e ballate popolari delle varie tradizioni cantati in Sabir, l’antica lingua franca dei porti, dei marinai, dei pescatori, dei pirati e dei mercanti che utilizza nelle sue composizioni. Il disco si snoda come una sorta di colonna sonora del nostro quotidiano, tra suoni, voci, ritmi e storie che raccontano un viaggio immaginario tra la bellezza, il fascino, la forza di una tradizione millenaria che ancora emoziona, pur nella tragicità della cronaca contemporanea. Un lavoro ricco di suoni e influenze per riannodare il filo di un dialogo possibile, perché, come spiega l’autore, “solo l’arte ci salva dall’odio”. Ma esiste un’anima e una comune identità mediterranea in Paesi così differenti per tradizioni, religioni, cultura? La risposta che dà Saletti è sicura: “Sì, esiste in quell’attitudine ad affrontare la vita, in quello spirito comune, nella visione e nel modo di essere e pensare che, malgrado la globalizzazione e l’appiattimento culturale degli ultimi anni, resta ancora ben evidente. Io mi sento un cittadino mediterraneo”.

Stefano Saletti

Musicista, compositore e produttore, suona strumenti della tradizione musicale mediterranea (bouzuki, oud, saz baglama, lauta), oltre a chitarra elettrica, acustica e classica, pianoforte, percussioni. Attivo da anni sulla scena artistica italiana, già fondatore dei Novalia, dal 2005 è il leader della Banda Ikona gruppo che canta in Sabir l’antica lingua del Mediterraneo. Con Banda Ikona ha effettuato tournée nei principali festival internazionali di world music e pubblicato 5 cd. “Mediterraneo ostinato” (2021) come i precedenti lavori ha avuto grandi riconoscimenti in Italia e all’estero arrivando al n. 2 della World Music Charts Europe, nella cinquina finale alle Targhe Tenco per la sezione “dialetti e lingue minoritarie” e votato al n.11 nella classifica mondiale dei migliori dischi di world music usciti nel 2021.
Ha effettuato studi, ricerche e scritto articoli sulla musica popolare, le avanguardie musicali del Novecento, le contaminazioni tra le esperienze legate alle tradizioni musicali del mondo mediterraneo e non solo. Dal 2015 è direttore del Festival Popolare italiano, che ha visto la partecipazione di alcuni tra i più importanti artisti della musica tradizionale, folk, world italiani.
Ha scritto colonne sonore per il cinema e il teatro, collaborando con Pupi Avati, Giorgio Albertazzi, Massimo Popolizio, Giancarlo Giannini, Predrag Matvejevic, Pamela Villoresi, Omero Antonutti, Manuela Mandracchia, Lisa Natoli, Piero Maccarinelli, Maurizio Panici, Ondadurtoteatro.
Ha diretto nel 2008 la 7 Sóis Orkestra, nel 2010 l’ensemble Les Voix du 7 Sois, nel 2019 la Med.Arab.Jewish.7Sóis.Orkestra e nel 2022 la Med Luso Esch 7 Sóis Orkestra, formazioni che riuniscono musicisti provenienti da Portogallo, Spagna, Marocco, Israele, Croazia, Sudan, Francia, Capo Verde, Italia.
Profondo conoscitore delle tradizioni musicali del Mediterraneo, in questi anni ha effettuato residenze artistiche, masterclass, laboratori in Italia e all’estero. Tiene corsi specifici per l’apprendimento delle tecniche esecutive di bouzouki e oud ed effettua workshop dedicati a far conoscere affinità e differenze negli stili vocali e musicali dei Paesi del Mediterraneo: le influenze, le contaminazioni, le specificità.

Stefano Saletti: voce, bouzouki, oud, saz baglama, chitarra
Gabriella Aiello: voce
Yasemin Sannino: voce
Eugenio Saletti: chitarra, bouzouki, voce
Gabriele Coen: clarinetto, sax soprano
Mario Rivera: contrabbasso
Giovanni Lo Cascio: percussioni
Nella stessa giornata

Itinerario naturalistico

Boscotrecase

via Fruscio
Ore 10.00

Passeggiata guidata lungo via Fruscio, alla scoperta delle aziende vinicole locali, con inserti musicali a cura del Festival. L’iniziativa intende mettere in luce le eccellenze produttive del territorio, in un percorso che unisce natura, storia e sonorità del paesaggio vesuviano.


La partecipazione è gratuita.
La prenotazione è obbligatoria:info@festivalethnos.it