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1 Ottobre 2020

GIOVEDI 1 OTTOBRE
ERCOLANO

Villa Campolieto
Corso Resina 283,
ore 20.30



Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: www.eventbrite.it/e/122881643303

Presentarsi sul luogo del concerto 45 minuti prima dell’orario di inizio.


Concerto di Aynur

Aynur è una delle  più importanti cantanti curde dei nostri tempi. E’ una rinomata  folklorista artista e icona culturale del popolo curdo,  specializzata nell’ interpretare il repertorio tradizionale mescolandolo con altri stili moderni occidentali.  Il suo straordinario stile vocale e il successo nel mondo della musica le hanno permesso di diventare una rappresentante di spicco del popolo curdo in Turchia e in tutto il mondo.  Il 7 febbraio 2020 la voce soulful di Aynur incontra finalmente il pubblico con l’uscita del suo nuovo album “Hedûr”.

Hedûr è il tanto atteso settimo album in studio di Aynur, significa “consolare se stessi, prendendo conforto nel tempo” in curdo, nella sua lingua madre. 

Una delle basi dei temi di fondo dell’album, “prendere conforto nel “tempo” è senza dubbio un riflesso delle difficoltà, dell’ingiustizia e della miseria di massa che si vive nella sua patria, la Turchia.

Nel 2017 Aynur ha ricevuto il premio “Master of Mediterranean Music” nella categoria “Mediterranean Women in Action”  dal Berklee Mediterranean Music Istitute.  Questo premio ha riconosciuto gli sforzi di Aynur per preservare  e reinterpretare la musica popolare curda, che l’ha trasformata in un modello influente per altre donne artiste   che cercano di affermarsi nella scena musicale contemporanea.

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Opening act: Compagnia Fucina Zero con lo spettacolo “Cucina buona in tempi cattivi” , vincitore della sezione Teatro del concorso  Ethnos Generazioni

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Ricordiamo che negli spazi della Villa è previsto il distanziamento interpersonale per i posti a sedere. Si ricorda inoltre che è obbligatoria la mascherina per l’ingresso e l’uscita.


 

Villa Campolieto

Sorta in una posizione fra le più felici e suggestive, a valle della borbonica strada delle Calabrie, non lontano dalla Reggia di Portici e contigua alla Villa Favorita, Villa Campolieto venne edificata per volontà del Principe Luzio De Sangro, Duca di Casacalenda che nel 1755 affidò il progetto e l’esecuzione dei lavori a Mario Gioffredo.

L’edificio è impostato a pianta quadrata, articolando i quattro blocchi di una galleria centrale a croce greca, e si sviluppa su cinque livelli. Con lo scalone alle spalle si ammira il fondale ideato dal Vanvitelli, che con dei giochi d’acqua dilettava la vista dei nobili che scendevano lo scalone per avviarsi nell’Esedra.

La facciata posteriore della Villa si apre con un portico ellittico a colonne toscane che forma un belvedere coperto di forma ellittica. Affacciandoci verso il mare si ammira la magnifica vasca con scala a forma ellittica, che unisce il corpo di fabbrica al giardino sottostante, dove, si possono ammirare piante di rose e camelie.

Il Vanvitelli “stravolgendo il disegno originario del Gioffredo” ridisegna completamente lo scalone della Villa, creando un rampante centrale e due laterali sul modello sperimentato a Caserta arricchendolo con un mascherone e una grottesca situati nel lato interno dell’arco d’ingresso e da sei nicchie che scandiscono la salita al piano nobile che contenevano delle statue a soggetto mitologico, il vestibolo poi, si presenta con un atrio coperto a cupola e fiancheggiato da due nicchie absidali.

Al piano nobile la sala da pranzo, è sicuramente una delle stanze più suggestive della villa. Il Vanvitelli, raccogliendo i voleri del padrone di casa, rende la stanza circolare con una tecnica cosiddetta incannucciata, che consiste in una nervatura in legno, sovrapposta con canne da bambù, ingessata e poi affrescata. Grande importanza è stata data al Salone delle Feste, in quel che rimane dell’affresco del soffitto a botte di Villa Campolieto, s’intravedono figure mitologiche con festoni, amorini e architetture portanti.

Uscendo sul terrazzo si può ammirare una delle più suggestive e panoramiche vedute sul Golfo di Napoli, da Posillipo a Ischia, per giungere a Capri e alla Penisola Sorrentina. Oggi Villa Campolieto è un importante centro internazionale di arte e cultura.

 

 

Mappa concerto