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Taranta Atelier

DOMENICA 4 OTTOBRE SAN GIORGIO A CREMANO

Villa Bruno,
Via Cavalli di Bronzo, 22
ore 10.30

Workshop di danza teatrale Taranta Atelier

a cura di Maristella Martella

“Per spiegare la danza è molto meglio danzare che pubblicare saggi etrattati. Un’arte dovrebbe essere in grado di farne a meno” Isadora Duncan (The Art of the Dance, 1928)

E’ dal pensiero di Isadora Duncan che scelgo di partire per parlare di danza.
Infatti la danza non basta descriverla, raccontarla, spiegarla, per conoscerla va eseguita, danzata, imitata, tramandata. Come tutte le arti la danza trasmette e rispecchia i gusti, lo spirito, i conflitti e le speranze del proprio tempo. Da sempre accompagna la celebrazione degli eventi importanti della vita di una comunità: nascite, matrimoni, eventinaturali. La danza come forma artistica ed espressione collettiva e popolare tramanda valori culturali e sociali.
La danza popolare è una danza aperta a tutti, agli uomini e alle donne, ai danzatori esperti e ai neofiti, agli anziani e ai bambini.
Le donne, oggi come ieri, trovano nelle danze popolari una grande possibilità di espressione e di libertà.
Oggi siamo testimoni di un rinnovato movimento culturale che ha investito la Pizzica-pizzica e la Tarantella in generale e che si alimenta col passare degli anni. Questo fenomeno che ha superato i confini nazionali appassionando all’estero quanto in Italia, ha portato inevitabilmente alla trasformazione della danza popolare, che è passata negli anni dall’intimità dei cortili e delle feste familiari-private alle ronde nelle piazze, ai laboratori didattici e agli spettacoli dal vivo.

Se non si ha avuto la fortuna di far parte di una comunità tradizionale, di danzare in ambienti familiari e conoscere i codici culturali della comunità di appartenza, e’ necessario studiare e approfondire non solo gli aspetti cinetici della danza scelta ma l’inesauribile serbatoio di esperienze e conoscenze della tradizione di un popolo che la rappresenta.
“Perché danziamo? Perché le comunità umane scelgono la danza per rappresentarsi? Cosa ritengono danza? Cosa esprimono i danzatori in un ambito di tradizione? Se appare superfluo chiedersi a cosa serva la danza in una cultura che la viva, non lo è in ambienti culturali complessi e contrastati (…)” Placida Staro da ‘Viaggio nella danza popolare in Italia 1. Guida allo studio della funzione e della forma’ a cura di Noretta Nori (ed. Gremese)
La Pizzica ha subito inevitabilmente delle trasformazioni a ragione anche del successo che vive. Probabilmente è sentita dal pubblico e dagli appassionati come una danza libera, anche se in realtà ha dei codici specifici che vanno rispettati. Per evitare lo stravolgimento dei codici stessi e degli stili, ai miei allievi dico sempre che è necessario danzarla con passi piccoli e contenuti, con piccoli salti che sollevano il corpo ritmicamente da terra.
La Pizzica-pizzica è una danza di resistenza, nell’eseguirla è importante resistere alla stanchezza e alla tentazione di esagerare. Il suo segreto e la bellezza è nell’oscillazione continua del corpo che segue il ritmo dei sonagli, un movimento incessante che è vita.
Il linguaggio coreutico e teatrale contemporaneo offre diverse possibilità di lettura e di interpretazione dei codici tradizionali e delle loro trasformazioni.
Durante il laboratorio di danza teatrale, Taranta Atellier, si studiano i passi dei differenti stili di Tarantella, si creano coreograficamente sequenze danzate e in base alla disponibilità del gruppo e alle ‘diverse umanità’ presenti si costruisce una storia: il tema è “il Tarantismo, oggi”

PROGRAMMA
– Presentazione del percorso formativo e artistico dell’insegnante
– Presentazione del metodo didattico
– Riscaldamento del corpo e preparazione del gruppo dei danzatori
– Esplorazione degli elementi base della danza: spazio, dinamica, relazione
– Introduzione alle varianti geografiche e stilistiche delle danze popolari del sud Italia: Tammurriata dell’Agro-Nocerino Sarnese, Tarantella del Gargano, Tarantella calabrese (stile reggitano)
–  Pizzica Pizzica: passi base, stile e postura
–  La ronda e le sue dinamiche
– Improvvisazione guidata

Inizio: 10:30
Durata: 2 ore
Modalità di partecipazione: con invio di una mail all’indirizzo stage@labazzarra.com
Numero max di partecipanti: 30
Luogo di svolgimento: Villa Bruno- San Giorgio a Cremano
Destinatari: aperto a tutti