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12 Settembre 2021

DOMENICA 12 SETTEMBRE
ERCOLANO

Parco sul mare – Villa Favorita
Via Gabriele D’Annunzio, 36Corso Roma, 47
ore 18.00 – 19.30
Biglietto: 5 euro

Marala

in “Marala Binaural”
Concerto con ascolto in cuffia

Marala Trio è una band composta da Selma Bruna, Clara Fiol e Sandra Monfort. Tre musiciste e compositrici provenienti da Catalogna, Baleari e Valencia. La complicità delle loro voci e dei loro corpi è evidente sul palcoscenico. Vengono mostrate così come sono: coraggiose e femministe, sveglie e consapevoli ma anche sensibili e vulnerabili, carismatiche e virtuose. “A trenc d’alba “ espressione catalana che significa “quando la notte è rotta dall’alba” è la loro prima pubblicazione. In esso possiamo ascoltare 10 canzoni ispirate alla musica popolare catalana; voci della tradizione, vicinanza e nudità si mescolano con chitarre e strumenti a percussione. Nei loro live, le tre cantanti maiorchine utilizzano un microfono binaurale, un sofisticato dispositivo tecnologico che cattura il suono proprio come fa l’orecchio umano. Il pubblico attraverso le cuffie wireless sarà condotto in una suggestiva e coinvolgente esperienza di ascolto nell’affascinate Parco sul Mare di Villa Favorita.

Formazione:
Sandra Monfort (voce)
Clara Fiol (voce e chitarra)
Selma Bruna (voce e chitarra)

 


 

Biglietto acquistabile qui

 


l’utilizzo della mascherina è obbligatorio per tutta la durata dell’evento, compreso all’ingresso e all’uscita di ogni spettacolo.
I posti a sedere prevedono un distanziamento minimo tra uno spettatore e l’altro di almeno 1 metro, frontalmente e lateralmente.


 

DOMENICA 12 SETTEMBRE
SAN GIORGIO A CREMANO

Villa Vannucchi
Corso Roma, 47
ore 21.00
Biglietto: 5 euro

Ethnos Generazioni

Finale contest under 35 – Sezioni Teatro e Danza

Finalisti Categoria Teatro

Madrioska di La mansarda teatro dell’orco
Donne che dovranno fare i conti con il loro ruolo nella società, il loro essere madri, figlie e tutto ciò che ne deriva dai complicati rapporti famigliari.


 

Tripolis di Frazioni residue

Un giovane uomo chiede a una vecchia donna quali siano le tracce della propria origine. Attraverso il topos Nonna/Nipote viene evocato un secolo di storia, di vita, di morte ma soprattutto d’incontro tra due identità.


 

Memme bevilatte salvata da Teresa. Storia di giusti di Entropia Teatro

Una storia che parla del coraggio di persone semplici, di persone giuste. A raccontare i fatti due componenti delle famiglie salvate, in una ripetizione incessante della storia.



Finalisti Categoria Danza

 

Vodun di Convergenze
un viaggio performativo, un percorso visivo intriso di suggestioni animiste e cosmologiche. La comunicazione tra i performer avviene con gesti primordiali, sguardi, contatti, segni riconosciuti universalmente.

 


Limes: strada e confine di Angela Esposito e Sara Scuderi
Il progetto nasce da un’interpretazione coreutica e teatrale della letteratura di Vito Teti e dall’esigenza di lavorare sul corpo, abitarlo e scoprirlo attraverso il movimento seppur in spazi ridotti, in un periodo di forzata restrizione, dovuta al covid 19.

 


Tracce di Malaorcula
Questa performance avrà come protagonista il corpo, che si adatta, si integra e si relaziona. Esprime la ricchezza del potere evocativo che solo la musica dal vivo può donare, voce e percussione saranno d’accompagnamento alla performance danzata.

 


 

Biglietto Ethnos Generazioni acquistabile qui

 


l’utilizzo della mascherina è obbligatorio per tutta la durata dell’evento, compreso all’ingresso e all’uscita di ogni spettacolo.
I posti a sedere prevedono un distanziamento minimo tra uno spettatore e l’altro di almeno 1 metro, frontalmente e lateralmente.


 

Parco sul mare –
La Villa Favorita di Ercolano, più esattamente Real Villa della Favorita, è situata sul Miglio d’Oro. È una delle più sontuose ville vesuviane del XVIII secolo. Ferdinando Fuga, realizzò l’edificio a partire dal 1762 su un preesistente casino appartenente alla famiglia del Duca Beretta di Simari. Dopo poco la villa e il parco furono acquistati da Stefano Reggio e Gravina, principe di Jaci e di Campofiorito (1700-1790). Nel 1768 il principe organizzò un fastoso ricevimento in onore dei Principi reali Ferdinando e Maria Carolina d’Austria, novelli sposi e al quale parteciparono anche il Granduca Leopoldo di Toscana, con la consorte Maria Luisa di Borbone, che sarebbero divenuti Imperatori d’Austria. Alla morte del principe di Aci, nel 1792 la villa entrò nel patrimonio del sovrano, secondo le volontà testamentarie del principe. Ferdinando IV di Borbone vi trasferì l’Accademia degli Ufficiali di Marina. Nel 1799 la villa fu restaurata

 

 

Mappa concerto


 

 

Villa Vannucchi

Villa Vannucchi è una delle tante ville monumentali del Miglio d’Oro, sita nel comune di San Giorgio a Cremano in corso Roma.
Storia. La villa fu voluta da Giacomo d’Aquino di Caramanico (esponente della famiglia D’Aquino e gentiluomo di camera del sovrano del Regno delle Due Sicilie Carlo di Borbone), il quale acquistò nel 1755 alcune proprietà dei discendenti di Giovanni Battista Imparato, della storica famiglia omonima. Tali proprietà consistevano in due complessi edilizi (una casa palaziata e un casino alla romana) e una masseria di quattordici moggi (47.108,04 metri quadrati circa di terreno) con bosco. Alla metà del XIX secolo la villa fu venduta ai Van den Henvel e poi, nel 1912, alla famiglia Vannucchi. L’immobile fu gravemente danneggiato dal sisma del 1980, tanto che fu necessario costruire numerose centine a supporto degli archi di tutta la struttura. Durante questo periodo parte dei giardini venne occupato abusivamente e destinato alla coltivazione di ortaggi per opera di privati. Acquisita al patrimonio del comune di San Giorgio a Cremano, è stata a lungo interessata da estesi lavori di restauro, che sono terminati nel 2006. Tre anni dopo è stato ultimato anche il riassetto del parco, riportato agli antichi splendori grazie ad un rifacimento che si è ispirato alla mappa settecentesca. Oltre ad essere teatro di rassegne culturali, la villa è nota al pubblico per essere apparsa nelle scene iniziali del film Ricomincio da tre, dove Lello Arena chiama a squarciagola Massimo Troisi.

La dimora è una delle più imponenti della zona vesuviana, come dimostra il prospetto firmato da Donnamaria che prevede, in alternanza alle lesene corinzie, un doppio ordine di balconi dotati di ringhiere in ferro battuto e timpani curvi posti senza ornamenti davanti alle finestre del piano nobile. Completano il progetto architettonico della dimora la cappella dedicata all’Immacolata, una sagrestia, una sala della musica e una ex scuderia adibita a teatro. Il progetto per la nuova villa fu commissionato ad Antonio Donnamaria, un architetto di scuola vaccariana, che realizzò il prospetto su strada con una ritmata partitura di lesene giganti in stucco. L’interno è caratterizzato da decorazioni in stucco rococò. Il prospetto posteriore, che si apre sul magnifico giardino all’italiana progettato da Pompeo Schiantarelli nel 1783, è costituito da una serie di arcate, logge e porticati. Il giardino all’italiana di Schiantarelli, la cui vastità è pari al bosco di Portici, è caratterizzato, come si legge anche nella pianta Carafa, da un lungo viale che parte da una quinta ad esedra posta in fondo al cortile e giunge ad una fontana monumentale posta al centro e formata da quattro vasche laterali disposte simmetricamente in diagonale. Da qui si dipanano a “raggiera” quattordici viali che tagliano il giardino per esteso fino al limite della proprietà. Nel giardino sono conservati ancora oggi esemplari di alberi di canfora, pini, lecci, palme, magnolie, datteri, cedri, mimose e albicocchi. La villa, denominata pure “Villa e delizie dei d’Aquino detti di Caramanico” divenne un luogo di riferimento per la nobiltà napoletana ai tempi di Gioacchino Murat. Fu in questo periodo, infatti, che la dimora conobbe il suo maggiore splendore grazie alle feste e ai ricevimenti che il principe d’Aquino offriva agli ospiti sotto la direzione della moglie Teresa Lembo.

 

 

Mappa concerto