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19 Settembre 2021

DOMENICA 19 SETTEMBRE
TORRE DEL GRECO

Villa delle Ginestre
Via Villa delle Ginestre, 19
ore 11.30 – 18.00
Biglietto: 5 euro

Parcheggio: è possibile parcheggiare nella zona sottostante la villa per un numero di posti auto limitati e nel cortile della scuola Angioletti, plesso Chiazzolelle. Per questione di parcheggio limitato, si consiglia di ridurre al minimo l’utilizzo delle automobili, cercando di raggruppare più persone nello stesso veicolo. Per evitare ritardi causati dalla gestione parcheggio è consigliato inoltre anticiparsi rispetto all’orario di ingresso pubblico ai concerti.

Visita guidata facoltativa alla villa prima dei concerti
ore 10 – ore 17

5 euro

Amara quartet e Monica Pinto

in “Passion’e’Saudade

Il fado e la canzone classica napoletana, due mondi distanti ma molti simili.
Napoli e Lisbona, città di mare che  hanno molto in comune e che la musica sa esprimere soprattutto nel canto.
Più che canto a tratti è pathos, gesto teatrale, dramma d’amore intriso di passioni.
L’incontro tra questi due mondi distanti ma simili non vuole essere una lezione concerto, un’ esposizione didascalica, ma una produzione originale del festival che suggerisce soprattutto quanto di alto e di profondo ci sia nelle culture delle città di mare , ma quanto anche tutto ciò sia materia che si rigenera di volta in volta negli gli incontri con le altre culture, restando pur sempre se stessa.

Amara” in portoghese significa “l’amore originale”. Fondato nel luglio 2020 nella città di Porto (Portogallo) dall’idea di Joana Almeida, Amara è il primo quartetto femminile di fado nella storia del Portogallo.
Genere di espressione popolare, nel 19° secolo il fado diventa una manifestazione identitaria che dà voce al popolo portoghese, rendendo gioie e dolori dell’anima portoghese. Il quarteto Amara è espressione femminile del fado tradizionale che si distingue per la sua eleganza, forza e bellezza. Primo amore e passione, il fado ha legato queste quattro donne. Le musiciste, infatti, hanno iniziato la loro carriera lavorando nelle “Casas de Fado”, affermandosi come “fadistas”. L’obiettivo della loro musica è portare avanti la tradizione del fado da una prospettiva contemporanea.

Monica Pinto, è cantante, cantautrice, cantoterapeuta e formatrice vocale.
Nel ’96 è voce solista del Gruppo operaio E‘ Zezi. Nel ’99 è co-fondatrice e voce solista del gruppo Spaccanapoli che debutta discograficamente con la Real World Records di Peter Gabriel, con il quale collabora in alcuni suoi concerti italiani. Con la band partecipa a centinaia di festival di world music in tutto il mondo esportando i ritmi e le sonorità della musica tradizionale del sud Italia. Nel 2010 partecipa al film Passione di John Turturro e al relativo progetto live in cui collabora con con Peppe Barra, James Senese, Raiz, Fausto Mesolella, Eugenio Bennato e altri. Negli ultimi anni si avvicina al fado e partecipa come voce solista al progetto “Buon Compleanno Amalia” concerto dedicato ai 100 anni della nascita di Amália Rodrigues, con Moni Ovadia, Marco Poeta e Jorge Fernando in scena nel 2020 al Mugellini Festival.

Interpreti:
Joana Almeida (chitarra)
Fernanda Maciel (chitarra)
Ana Ferreira (voce)
Susana Santos (Violoncello)
Monica Pinto (Voce)

 


 

Biglietto acquistabile qui

 


l’utilizzo della mascherina è obbligatorio per tutta la durata dell’evento, compreso all’ingresso e all’uscita di ogni spettacolo.
I posti a sedere prevedono un distanziamento minimo tra uno spettatore e l’altro di almeno 1 metro, frontalmente e lateralmente.


 

Villa delle Ginestre

L’edificio fu costruito nel Settecento dal canonico Giuseppe Simioli, professore di teologia al Seminario Arcivescovile di Napoli, che vi ospitava spesso uomini valenti nelle lettere e nelle arti, come Bernardo Tanucci e Luigi Vanvitelli. Nell’Ottocento la villa passò alla famiglia Ferrigni. Nel 1836 Antonio Ranieri, cognato del proprietario Giuseppe Ferrigni, vi ospitò l’amico Giacomo Leopardi, il quale vi soggiornò fino a poco prima della morte (che avvenne a Napoli), e ivi scrisse diversi Pensieri, Il tramonto della lunae La ginestra, lirica da cui la villa prese il nome.

Dopo l’avvicendarsi di diversi proprietari ed alcuni anni di incuria, la villa è stata acquistata dallo stato nel 1962 per l’Università di Napoli Federico II, che l’ha data in comodato all’Ente per le ville vesuviane. Restaurata grazie al Centro Studi Leopardiani di Recanati, è destinata ad ospitare eventi culturali e di celebrazione dell’opera di Leopardi.

Dal 2006 è sede del Premio leopardiano La Ginestra che viene assegnato a personalità che con i loro studi si sono distinte nell’analisi, nell’approfondimento e nella divulgazione della poesia di Giacomo Leopardi.

 

 

Mappa concerto