{"id":3236,"date":"2015-09-05T17:36:32","date_gmt":"2015-09-05T15:36:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.festivalethnos.it\/?page_id=3236"},"modified":"2023-05-03T13:22:44","modified_gmt":"2023-05-03T11:22:44","slug":"huun-huur-tu","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/?page_id=3236","title":{"rendered":"Huun Huur Tu"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3237\" src=\"http:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/cinesi.jpg\" alt=\"cinesi\" width=\"764\" height=\"290\" \/><\/p>\n<p><strong>MERCOLEDI 23 SETTEMBRE<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff252c;\">CASTELLAMMARE DI STABIA<\/span><br \/>\nReggia di Quisisana.<br \/>\nore 21:00<\/p>\n<p>Huun-Huur-Tu (Repubblica di Tuva), significa \u201craggi di sole\u201d. Questo \u00e8 il nome che si \u00e8 dato il gruppo musicale originario di Tuva i cui canti gutturali e difonici celebrano i misteri della loro armoniosa natura e l&#8217;attaccamento dei pastori alle loro vaste praterie. La musica dei Huun Huur Tu \u00e8 autentica; preservata in quell&#8217;angolo dell&#8217;Asia sotto la grande federazione russa \u00e8 rimasta inalterarta nei secoli proprio grazie alla posizione geografica della Republica di Tuva fra la taiga siberiana, il deserto del Gobi e i monti Altaj. Sostenuta da una tecnica vocale chiamata Khoomei, in inglese \u201cthroat singing \u201c nel quale il cantante, sfruttando le risonanze che si creano nel tratto vocale che si trova tra le corde vocali e la bocca, emette contemporaneamente la nota e l&#8217;armonico relativo, \u00e8 un&#8217;arte molto singolare, una delle pi\u00f9 sorprendenti del pianeta.<br \/>\nEmettere contemporaneamente due suoni \u00e8 quasi impossibile salvo rare eccezioni. Per i tuvani invece \u00e8 quasi \u201cnaturale\u201d, apprendono questa tecnica nell&#8217;infanzia, fa parte del loro bagaglio culturale.<br \/>\nIl loro canto non \u00e8 altro che l&#8217;imitazione dei suoni della natura; nei concerti di Huun Huur Tu infatti si possono ascoltare suoni acuti e penetranti, gravi, cavernosi, cristallini, simili a un cinguettio, al fluire dell&#8217;acqua o al soffio del vento. La musica si avvale di strumenti insoliti e meravigliosi come l&#8217; arpa ebraica, banjo a tre corde, tamburi Shama, shaker in rotula di pecora o coccige di toro ed \u00e8 avvincente come una galoppata attraverso le steppe.<br \/>\nVirtuosi ambasciatori di una cultura e di una musica intensamente spirituale dove la natura dialoga con l&#8217;anima, Huun Huur Tu ci condurr\u00e0 in un viaggio fantastico ai confini del mondo e ci offrir\u00e0 un momento musicale raro e straordinario.<\/p>\n<p><strong>Kaigal-ool Khovalyg<\/strong> canto, igil, doshpuluur, <strong>Chanzy Anatoly Kuular <\/strong>canto, byzaanchi, khomuz, amarga, <strong>Sayan Bapa<\/strong> canto, doshpuluur, marinhuur, guitar, <strong>Alexey Saryglar<\/strong> canto, tungur, dazhaaning khavy.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pPHX-8Os8_Y\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pPHX-8Os8_Y<\/a><\/p>\n<p>Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.<\/p>\n<p>[huge_it_forms id=&#8221;2&#8243;]\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MERCOLEDI 23 SETTEMBRE CASTELLAMMARE DI STABIA Reggia di Quisisana. ore 21:00 Huun-Huur-Tu (Repubblica di Tuva), significa \u201craggi di sole\u201d. Questo \u00e8 il nome che si \u00e8 dato il gruppo musicale originario di Tuva i cui canti gutturali e difonici celebrano i misteri della loro armoniosa natura e l&#8217;attaccamento dei pastori alle loro vaste praterie. La&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-3236","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3236"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3236\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9196,"href":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3236\/revisions\/9196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}