{"id":9503,"date":"2023-09-02T19:19:08","date_gmt":"2023-09-02T17:19:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/?page_id=9503"},"modified":"2023-09-25T16:52:20","modified_gmt":"2023-09-25T14:52:20","slug":"30-settembre-2023","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/?page_id=9503","title":{"rendered":"30 settembre 2023"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-9520 size-full\" src=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/30-settembre-1.jpg\" alt=\"\" width=\"967\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/30-settembre-1.jpg 967w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/30-settembre-1-300x128.jpg 300w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/30-settembre-1-690x295.jpg 690w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/30-settembre-1-768x328.jpg 768w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/30-settembre-1-720x308.jpg 720w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/30-settembre-1-228x97.jpg 228w\" sizes=\"(max-width: 967px) 100vw, 967px\" \/><\/p>\n<h2>SABATO 30 SETTEMBRE <span style=\"color: #d03742;\">SAN GIORGIO A CREMANO<\/span><\/h2>\n<p><strong>Villa Bruno<\/strong><br \/>\nVia Cavalli di Bronzo, 22<br \/>\nore 21.00<\/p>\n<h2><span style=\"color: #d03742;\">ETHNOS GENERAZIONI &#8211; FINALE CATEGORIA MUSICA<\/span><\/h2>\n<h2><span style=\"color: #993366;\">Kalika<\/span><\/h2>\n<p>Le Kal\u00ecka1 sbocciano per caso da una fortuita collaborazione musicale, divenuta prima un progetto vocale a cappella, tutto al femminile, impreziositosi poi della collaborazione di un ensemble di musicisti. In linea con il principio del nomen omen, in lingua hindi la parola kal\u00ecka significa \u201cbocciolo\u201d e proprio l\u2019immagine di un fiore in potenza, qualsiasi fiore, colto nell\u2019attimo prima di manifestarsi in tutta la sua piena ed unica bellezza, \u00e8 parso adeguato per nominare questo progetto musicale. Tre donne, tre voci e tre anime si sono incontrare e scelte tra le righe e nelle note di originali riarrangiamenti di brani editi, attinti dalle diverse esperienze musicali in gioco, e di pezzi inediti tutti da scoprire. Era l\u20198 Marzo 2019. Galeotta fu la particolare ricorrenza della Festa della Donna e la volont\u00e0 di omaggiarla con un\u2019intimistica reinterpretazione di un brano di Enzo Gragnaniello, portato al successo dalla voce profonda ed unica di Mia Martini. Un testo fortissimo, esplicito e di denuncia sociale, purtroppo ancora attuale, che racconta senza troppi giri di parole quante violenze le donne siano costrette a subire. Da Donna, da quell\u2019arrangiamento minimale per sole voci, il progetto musicale Kal\u00ecka \u00e8 andato pian piano sviluppandosi, definendo quei contorni evanescenti che tuttavia esistevano gi\u00e0. Il lavoro minuzioso di costruzione del progetto musicale, dal repertorio al sound, \u00e8 stato supportato da un\u2019intensa attivit\u00e0 di ricerca, personale e di gruppo, che ha preso le mosse dallo studio disonorit\u00e0 percepite vicine e viscerali, quelle della musica non solo partenopea ma anche, ad esempio, della importante tradizione popolare siciliana, fino a valicare confini geografici e culturali, recuperando il dolore struggente del fado portoghese o il ritmo lento, cadenzato e sensuale della canzone messicana degli anni \u201940. Numerose le esperienze raccolte in questi quattro anni: la partecipazione al Festival del Cinema di Reggio Calabria, nell\u2019open act a Greg Rega, a luglio 2021; l\u2019organizzazione e realizzazione del concept concert \u201cAgo, filo \u2018e parole\u2026\u201d nel Bosco di Cerri del Real Sito di Carditello l\u201908 Agosto 2021; la collaborazione con la Fondazione Real Sito di Carditello si era gi\u00e0 concretizzata a Dicembre 2019 con la realizzazione di un video natalizio in partenrship; ed ancora live presso Villa Fiorentino a Sorrento, presso il Museo di Pietrarsa, presso il CAM_Museo di Arte Contemporanea a Casoria, tra Agosto e Dicembre 2021, presso il Teatro San Carluccio di Napoli, l\u2019Auditorium Novecento, il teatro Trianon; si contano collaborazioni con gli artisti Greg Rega, Tommaso Primo, Fede \u2018n\u2019 Marlen. L\u2019anno 2022 ha inoltre sancito la liaison con l\u2019etichetta discografica SoundFly che ha prodotto il primo lavoro discografico del progetto \u201cAgo, filo \u2018e parole\u2026\u201d, distribuito da Self, e disponibile dal 24 Marzo 2023 su tutte le piattaforme digitali.<\/p>\n<p>Vania Di Matteo: <em>voce<\/em><br \/>\nAnna Rita Di Pace: <em>voce e violino<\/em><br \/>\nGiulia Olivieri:<em> voce<\/em><br \/>\nGianluigi Capasso: <em>chitarra<\/em><br \/>\nLuigi Pelosi: <em>contrabbasso<\/em><br \/>\nFrancesco Varchetta:<em> batteria<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-9821 \" src=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/2ss.jpg\" alt=\"\" width=\"647\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/2ss.jpg 1500w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/2ss-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/2ss-690x460.jpg 690w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/2ss-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/2ss-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/2ss-174x116.jpg 174w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/2ss-272x182.jpg 272w\" sizes=\"(max-width: 647px) 100vw, 647px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[divider_line]<br \/>\n[divider_line]<\/p>\n<h2><span style=\"color: #993366;\">Stereoteismo<\/span><\/h2>\n<p>Quartetto italo-libanese il cui genere \u00e8 definito da alcuni \u201cBalkan-Arabic kon\/fusion\u201d. Di recente ritorno da un tour e una residenza artistica a Beirut finanziata dal fondo arabo per l\u2019arte AFAC, il gruppo ha registrato il suo primo album composto al 50% di arrangiamenti di brani provenienti da ricerca nei repertori antichi dall\u2019Egitto al Rajasthan e al 50% da composizioni originali dalla medesima ispirazione, cuciti dalle idee di compositori d\u2019estrazione jazz. Come suggerisce ironicamente il nome del gruppo, una nuove voce della musica contemporanea del Mediterraneo: quando le culture di questo mare si abbracciano trascendendo il \u201cmono\u201d nasce il suono dello STEREOTEISMO. STEREOTEISMO prende vita dall&#8217;incontro tra il sassofonista jazz\/balkan Federico Pascucci e il cantante e fisarmonicista di Beirut Samah Boulmona. I due musicisti viaggiano assieme per il Libano e, nelle tappe del loro percorso, affinano un repertorio che accosta musica proveniente da culture e popoli di religioni diverse, ma che condividono la pulsazione di un unico cuore musicale. Accanto a loro altri due musicisti che hanno saputo fondere il proprio background jazzistico con culture musicali apparentemente lontane: Shanti Colucci alla batteria e alle nagara, percussioni tipiche del Rajasthan (India), e Iacopo Schiavo alla chitarra andalusa e all&#8217;oud. Da Roma a Belgrado, da Istanbul a Beirut, dai frenetici ritmi alle vibranti melodie di Balcani, Turchia e Medio Oriente, dai gitani andalusi agli Hindustani del Nord dell&#8217;India, tutti legati insieme dal gusto dei quattro musicisti jazz per trascinarvi in un viaggio sonoro in terre lontane.<\/p>\n<p>Federico Pascucci: <em>sax tenore, clarinetto, ney e kaval<\/em><br \/>\nIacopo Schiavo: <em>chitarra e oud<\/em><br \/>\nShanti Colucci:<em> batteria e nagara<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-9672\" src=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stereoteismo.jpg\" alt=\"\" width=\"644\" height=\"644\" srcset=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stereoteismo.jpg 1365w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stereoteismo-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stereoteismo-690x690.jpg 690w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stereoteismo-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stereoteismo-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stereoteismo-540x540.jpg 540w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/stereoteismo-116x116.jpg 116w\" sizes=\"(max-width: 644px) 100vw, 644px\" \/><\/p>\n<p>[divider_line]<br \/>\n[divider_line]<\/p>\n<h2><span style=\"color: #993366;\">Gaudio Pace Duo<\/span><\/h2>\n<p>Alessandro Gaudio e Salvatore Pace sono due giovani musicisti della fisarmonica diatonica (comunemente conosciuta come organetto) provenienti dal meridione d\u2019Italia.<br \/>\nIn questo progetto in duo propongono musiche originali di loro creazione, ispirate alle tradizioni popolari di Basilicata, Campania e Calabria, ma anche Tango Argentino e ritmi dispari articolati.<br \/>\nIl giovane progetto ha appena prodotto un album dal titolo \u201cPassione Meridionale\u201d, con la direzione artistica del maestro Riccardo Tesi (figura di spicco nel contesto internazionale della fisarmonica diatonica).<br \/>\nI giovani musicisti hanno condiviso il palco con Riccardo Tesi, Vinicio Capossela, Francesco Loccisano, Andrea Piccioni, Didier Laloy, Orchestra filarmonica della Calabria, ed altri.<\/p>\n<p>Alessandro Gaudio: <em>fisarmonica diatonica<\/em><br \/>\nSalvatore Pace: <em>fisarmonica diatonica<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-9673\" src=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/DSC01518.png\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/DSC01518.png 1400w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/DSC01518-300x200.png 300w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/DSC01518-690x460.png 690w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/DSC01518-768x512.png 768w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/DSC01518-720x480.png 720w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/DSC01518-174x116.png 174w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/DSC01518-272x182.png 272w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/p>\n<p>[divider_line]<br \/>\n[divider_line]<\/p>\n<h2><span style=\"color: #993366;\">Vincenzo Romano<\/span><\/h2>\n<p>Il cammino \u00e8 pi\u00f9 importante della meta.<br \/>\nSono il &#8220;cantore pellegrino&#8221;, il canto ed il viaggio sono al centro della mia vita&#8230; sono una forza del passato, solo nella tradizione \u00e8 il mio amore, vengo dai ruderi, dalle chiese, dalle pale d&#8217;altare, dai borghi dimenticati&#8230;<\/p>\n<p>Vincenzo Romano, conosciuto come il \u201cCantore Pellegrino delle Tradizioni\u201d, nasce a Pagani (SA) il 16 giugno 1990.<br \/>\nGrazie al suo precoce talento inizia sin dai 9 anni a suonare tamburi a cornice e a farsi conoscere come cantore delle tradizioni campane. Attualmente prosegue gli studi musicali presso il Conservatorio statale di musica \u201cNicola Sala\u201d di Benevento, indirizzo canto classico napoletano. Iniziato nel linguaggio tradizionale da Francesco Tiano, ha occasione di collaborare con artisti e nomi importanti della tradizione come Marcello Colasurdo, Cristina Vetrone, Nando Citarella, Tullio De<br \/>\nPiscopo, Eugenio Bennato ed altri. Si \u00e8 esibito su prestigiosi palchi di Festival di musica delle tradizioni, musica etnica e popolare sia in Italia che in Europa. Ha tenuto concerti e stage sulla tradizione paganese e campana in Francia, a Parigi presso il Centre Pompidou, Nizza, Marsiglia, Lille, Borgogna; in Spagna a Santiago De<br \/>\nCompostela, Barcellona, Alicante, Siviglia, Cordoba. Ha preso parte al film \u201cAl destino non chiedere quando\u201d di G. M. Valletta (selezionato al GiffoniFF<br \/>\n2011) e al docu-film \u201cPagani\u201d di E. F. Inno (distribuito da Istituto Luce e vincitore, all\u2019International Documentary Master Doc Film Festival di Los Angeles, dell\u2019Award Best Religious Documentary) contribuendo, per entrambi i film, anche con sue colonne sonore (Flos Carmeli; Curri, curri mamma mia). Per il docu-film Pagani, \u00e8 stato ospitato a Parigi al Festival du Cinema du R\u00e9el, all\u2019Istituto Italiano di Cultura a Marsiglia, al Museo etnografico di Udine, al Festival del Cinema di Roma. Partecipa nel 2019 le Audizioni Live di Macerata durante la XXX edizione di \u201cMUSICULTURA 2019\u201d e vince il prestigioso \u201cPremio del Pubblico\u201d.<br \/>\nHa al suo attivo 4 lavori discografici pubblicati con etichette indipendenti: \u201cCurri curri, mamma mia\u201d (2010); \u201cMammeddio! Canti e ritmi di Primavere\u201d (2010) e \u201cUhanema!\u201d (2016) in collaborazione con Gerardo Sinatore (ricercatore e poeta delle tradizioni popolari); Natale in Armonia (2018). Come \u201cCantore Pellegrino\u201d divulga la cultura campana in tutta Italia ed in Europa. Da sempre custode dell\u2019antica tradizione insegna attraverso corsi per appassionati, stage formativi ed<br \/>\neventi culturali le discipline del Canto, della Musica e della Danza. Svolge dal 2010 corsi di avviamento al ritmo ed al linguaggio della tradizione nostrana presso scuole primarie e secondarie del territorio, punto di riferimento locale per i giovani talenti che si affacciano all\u2019arte popolare.<br \/>\nE\u2019 stato unico testimonial della cultura musicale del Sud Italia per la trasmissione del Maestro Giovanni Allevi per Raiplay nel 2021.<\/p>\n<p>Vincenzo Romano<br \/>\nPietro Paolillo<br \/>\nPantaleo Coppola<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-9674\" src=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/vincenzo-romano.jpg\" alt=\"\" width=\"666\" height=\"663\" srcset=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/vincenzo-romano.jpg 1121w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/vincenzo-romano-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/vincenzo-romano-690x687.jpg 690w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/vincenzo-romano-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/vincenzo-romano-768x765.jpg 768w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/vincenzo-romano-542x540.jpg 542w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/vincenzo-romano-117x116.jpg 117w\" sizes=\"(max-width: 666px) 100vw, 666px\" \/><\/p>\n<p>[divider_line]<br \/>\n[divider_line]<\/p>\n<h3 style=\"color: red;\"><a href=\"https:\/\/www.azzurroservice.net\/biglietti\/ethnos-generazioni-rec\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Biglietto acquistabile qui<\/a><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Villa Bruno<\/h4>\n<p>Villa Bruno \u00e8 una villa vesuviana sita in via Cavalli di Bronzo a San Giorgio a Cremano (Napoli). Da molto tempo \u00e8 il centro culturale della cittadina, ospitando concerti, manifestazioni ed il premio Troisi, dedicato ai giovani comici. Ospita inoltre molti uffici comunali ed \u00e8 sede di varie associazioni. Dal 2002 \u00e8 anche sede della biblioteca comunale, sulla base di una cospicua donazione fatta dal cav. Giacinto Fioretti, che ne ha anche curato la sistemazione. \u00c8 quindi conosciuta come &#8220;Palazzo della Cultura Vesuviana&#8221;.<br \/>\nLa villa fu propriet\u00e0 dapprima della famiglia Monteleone, e successivamente della famiglia Lieto. Durante il periodo in cui i Lieto furono i tenutari dell&#8217;edificio, esso ospit\u00f2 a pi\u00f9 riprese per le vacanze il Cardinale Luigi Ruffo Scilla, Arcivescovo di Napoli nonch\u00e9 parente del famoso cardinale sanfedista Fabrizio Ruffo. A partire dal 1816 la villa ospit\u00f2 la fonderia Righetti, nella quale avvenne la fusione dei cavalli delle due monumentali statue equestri raffiguranti Carlo di Borbone (futuro Re Carlo III di Spagna) e Ferdinando I delle Due Sicilie (gi\u00e0 Ferdinando IV di Borbone), le quali furono poste nel 1829 in piazza del Plebiscito a Napoli. Nelle fonderie avvenne inoltre la fusione del monumento in bronzo a Pulcinella, che oggi adorna il cortile principale della Villa. Originario di Roma, Francesco Righetti era il fonditore di fiducia dello scultore Antonio Canova, che era commissionario delle due sculture. L&#8217;artista pass\u00f2 molto tempo a Napoli nel periodo di realizzazione delle opere, e grazie alla sua influenza e notoriet\u00e0 riusc\u00ec a far localizzare l&#8217;impianto industriale a S. Giorgio nonostante le proteste dei numerosi nobili che abitavano nelle vicinanze. Il motivo per cui Righetti, nel 1816, scelse proprio San Giorgio per edificare la fonderia, poi trasformata dai Bruno in vetreria, sembra essere legato all&#8217;attiva collaborazione con il marchese Cerio il quale, grande ammiratore del Canova, intercesse favorevolmente per cosentire al Righetti di impiantare la struttura a Villa Bruno nonostante le vive proteste dei nobili confinanti. Prima della sua destinazione attuale, una sua parte \u00e8 stata sede della locale stazione dei Carabinieri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-7662 size-full\" src=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/bruno-2.jpg\" alt=\"\" width=\"926\" height=\"459\" \/><\/p>\n<p>[one_third]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/one_third]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[toggle title=&#8221;Mappa concerto&#8221;]<br \/>\n<iframe style=\"border: 0;\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d12075.956725153388!2d14.339737!3d40.8282013!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0%3A0x51c337bd983079c2!2sBiblioteca%2FParco%20di%20Villa%20Bruno!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1630500257319!5m2!1sit!2sit\" width=\"600\" height=\"450\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><br \/>\n[\/toggle]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-7627 size-full\" src=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/loghi_footer-2.jpg\" alt=\"\" width=\"966\" height=\"115\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; SABATO 30 SETTEMBRE SAN GIORGIO A CREMANO Villa Bruno Via Cavalli di Bronzo, 22 ore 21.00 ETHNOS GENERAZIONI &#8211; FINALE CATEGORIA MUSICA Kalika Le Kal\u00ecka1 sbocciano per caso da una fortuita collaborazione musicale, divenuta prima un progetto vocale a cappella, tutto al femminile, impreziositosi poi della collaborazione di un ensemble di musicisti. 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