{"id":12692,"date":"2025-09-01T22:33:43","date_gmt":"2025-09-01T20:33:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/?p=12692"},"modified":"2025-09-01T22:39:29","modified_gmt":"2025-09-01T20:39:29","slug":"il-festival-punto-di-riferimento-della-world-music-fa-30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.festivalethnos.it\/?p=12692","title":{"rendered":"Il Festival punto di riferimento della world music fa 30"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GIGI.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-12694 size-full\" src=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GIGI.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GIGI.jpg 900w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GIGI-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GIGI-768x397.jpg 768w, https:\/\/www.festivalethnos.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GIGI-370x191.jpg 370w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-size: 24pt;\">Gigi Di Luca: \u201cNon \u00e8 solo intrattenimento, la selezione degli artisti \u00e8 accurata per raccontare il mondo\u201d.<\/span><\/p>\n<p><strong>Dal 6 settembre al 3 ottobre: si inizia a San Giorgio a Cremano con Ndima, i pigmei Aka che vengono dal Congo. Opening con talk e mostre e a seguire dj-set\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La trentesima edizione del festival Ethnos prevede 19 concerti, 4 workshop, 2 conferenze, un talk di apertura e una rassegna di cinema in 12 location differenti per le 8 citt\u00e0 che ospitano il festival. Da anni Ethnos si dedica a porre l\u2019attenzione sulla peculiarit\u00e0 dei segni espressivi, dei suoni degli artisti, sulla loro capacit\u00e0 di entrare in una comunicazione anche spirituale il pubblico. Artisti come Ensemble Chakam (Iran, Palestina, Francia ), Rusan Filitzek ( Turchia), Sarra Douik( Tunisia), Luciana Elizondo ( Argentina), Mari Kalkun ( Estonia), Caamano &amp;amp; Ameixeiras ( galizia), Ernest Reijseger &amp;amp; Cuncordu e Tenore de Orosei ( Olanda, Italia) Marcio Faraco, Hugo Aran, Marco Oliveira( Brasile, Spagna, Portogallo ) con ospite Joe Barbieri con il progetto a tre voci e chitarre, Cada Um Canta Uma, esplorano nella profondit\u00e0 di un suono, di un canto, la poesia dell\u2019anima.<\/span><\/p>\n<p><b>Ritorno alle origini.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0 Ethnos in questa edizione ripercorre il suo sentiero per tornare alla radice ospitando il gruppo Ndima con canti e danze dei pigmei Aka del Congo. A questo popolo che vuole sensibilizzare sul pericolo di estinzione che li minaccia \u00e8 affidato sia un workshop di canto polifonico e di danza sia la conferenza con l\u2019etnologo Sorel Eta. Infatti il gruppo Ndima \u00e8 protagonista anche domenica 7 settembre \u2013 sempre a San Giorgio a Cremano.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RO-T05t0o4E?si=8j85RQoXyRTwicVz\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><b>Gli altri appuntamenti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Sempre domenica, in serata dalle ore 21, spazio alla musica con il concerto della cantante estone Mari Kalkun. L\u2019artista originaria di V\u00f5rumaa, nel sud dell&#8217;Estonia, presenta dal vivo i brani del suo ultimo lavoro \u201cStories of Stonia\u201d pubblicato per la Real World Records di Peter Gabriel. Fino al 3 ottobre si alterneranno sul palco itinerante della XXX edizione di Ethnos artisti da vari continenti: il violoncellista e compositore olandese Ernst Reijseger che incontra il canto sardo di Cuncordu e Tenore de Orosei, dal Ghana arriva il supergruppo Santrofi, dall\u2019Ungheria il quintetto Sondorgo, dall\u2019Argentina la musicista Luciana Elizondo, mentre dalla Turchia \u00e8 atteso il cantante e virtuoso curdo del saz (chitarra saracena) Ru\u015fan Filiztek. E ancora, l&#8217;Ensemble Chak\u00e2m che unisce il t\u00e2r di Sogol Mirzaei (Iran) al suono del qanun di Farah Fersi (Tunisia) e della viola da gamba della francese Marie-Suzanne de Loye; il progetto &#8220;Cada Um Canta Uma&#8221; riunisce tre chitarristi, il brasiliano M\u00e1rcio Faraco,\u00a0 il portoghese Marco Oliveira lo spagnolo Hugo Ar\u00e1n con ospite Joe Barbieri per un omaggio alla canzone napoletana;\u00a0 il gruppo multietnico Alkantara MediOrkestra, la cantante e suonatrice di oud tunisina Sarra Douik e gli spagnoli Caama\u00f1o &amp; Ameixeiras, questi ultimi tra i nomi di punta della nuova scena tradizionale galiziana.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>L\u2019Italia.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Numerosi anche gli artisti dal nostro paese, da Ambrogio Sparagna, con l\u2019Orchestra Popolare Italiana, a Movimento Danza, a Stefano Saletti &amp; Banda Ikona, il polistrumentista calabrese Davide Ambrogio, il gruppo ciociaro I Trillanti, la siciliana Luisa Briguglio e il combo Hysterrae che mette insieme tre cantanti italiane (Cinzia Marzo, Irene Lungo e Silvia Gallone) e il polistrumentista iraniano Pejman Tadayon.<\/span><\/p>\n<p><b>Generazioni e cinema<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Oltre ai concerti e agli spettacoli musicali sono in programma diverse iniziative, dai workshop agli incontri con i protagonisti del festival, dalle performance artistiche alle esibizioni e laboratori legati alla danza contemporanea, dalle conferenze e panel tematici al premio Ethnos GenerAzioni, giunto alla settima edizione e dedicato ai nuovi talenti nel campo di world music.<\/span><\/p>\n<p><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1Ht6XtVrtfo?si=_2bmbbP0iFUlkFfn\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Novit\u00e0 di quest\u2019anno, sar\u00e0 la proiezione di alcune opere cinematografiche sulla musica etnica. La selezione cinematografica si aprir\u00e0 con <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Soundtrack to a Coup d&#8217;\u00c9tat<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, un documentario che esplora il ruolo della musica \u2013 e in particolare del jazz \u2013 come forma di resistenza politica e strumento di coscienza civile. Ambientato in un contesto storico carico di tensioni internazionali, il film mostra come il linguaggio universale della musica possa trasformarsi in un mezzo di denuncia, dialogo e liberazione. Il secondo appuntamento sar\u00e0 dedicato a <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">The Silence<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, opera del regista iraniano Mohsen Makhmalbaf. Attraverso la storia di un bambino non vedente con un dono speciale per la musica, il film riflette sul potere evocativo del suono, sulle tradizioni musicali dell\u2019Iran e sull\u2019intima connessione tra l\u2019arte e l\u2019anima. La programmazione cinematografica parallela ha lo scope di affiancarsi alla ricca programmazione musicale offrendo agli spettatori una visione alternativa ma\u00a0complementare.<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> \u201cEthnos \u00e8 una visione poetica, sociale, culturale, \u00e8 un progetto di crescita del territorio, lungo 30 anni. Abbiamo condiviso diversit\u00e0, resistenza, territorio, comunit\u00e0, generazioni. Siamo ora alla 30\u00b0edizione, soddisfatti ed orgogliosi per non aver mai cambiato il nostro stile, il nostro modo di agire, per non aver mai ceduto alle mode. Mentre gli scenari cambiavano la proposta musicale di Ethnos resisteva e creava una \u2018comunit\u00e0\u2019 interessata alle diverse \u2018umanit\u00e0\u2019 presenti dietro le storie delle musiche del mondo\u201d &#8211; <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Gigi Di Luca, ideatore e direttore artistico del Festival.<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p><b>La storia: numeri e artisti.<\/b> <span style=\"font-weight: 400;\">500 concerti, 3000 artisti, 70 Paesi rappresentati, 5 continenti, quasi 500 mila spettatori. Tra gli artisti intervenuti: Miriam Makeba, Mercedes Sosa, Inti Illimani, Khaled, Dulce Pontes, Omou Sangare, Buena Vista Social Club, Gilberto Gil, The Cheftains, Rokia Traor\u00e8, Ruiki Sakamoto, Cheikka Remitti, Abdelli, Omar Sosa, Bombino, Anouar Brahem, Fanfara Ciocarlia, Kocani Orkestar, Fatoumata Diawara, Dhafer Youssef, Tinariwen, Gilberto Gil, Tahar Ben Jelloun, Pau Dones (Jarabe de Palo).\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ed ancora il progetto Le Vie della Seta dal centro Asia, quindi i Tuareg, gli Aborigeni, gli Indiani d\u2019America, i Mongoli, gli artisti Sufi, Gnawa, Israeliani e Palestinesi. E l\u2019Italia con le sue peculiari espressioni: da Ivano Fossati ad Angelo Branduardi, da Moni Ovadia a Teresa De Sio, da Eugenio Bennato a Vinicio Capossela; Peppe Servillo, Peppe Barra che fu tra i primi ospiti ad Ethnos 1995. Ed ancora, solo per citarne altri: I Dervish, Les Tambours du Bronx, Warsav Village Band, Seku Keita, Wang Li, Huun-Huur-tu, Le Violons Barbares, Chassol, Lo Cor de la Plana, Bia Ferreira, Naissam, Jalal, Lemma, Djazia Satour.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Gigi Di Luca: \u201cNon \u00e8 solo intrattenimento, la selezione degli artisti \u00e8 accurata per raccontare il mondo\u201d. Dal 6 settembre al 3 ottobre: si inizia a San Giorgio a Cremano con Ndima, i pigmei Aka che vengono dal Congo. 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