Skip to content Skip to footer

Finale Ethnos Generazioni

Finale Ethnos Generazioni

Sabato 10 ottobre 2026

San Giorgio a Cremano
/ Fonderie di Villa Bruno

Ore 20.30

AbdoBudaMarconi

Il Trio ha presto attratto l’interesse della Felmay, etichetta che nell’ambito della World Music ha scoperto, promosso emesso in connessione importanti artisti da tutto il mondo.
Grazie a questo interesse, nella primavera del 2019 è uscito il primo album del Trio: Karsilama, che ha ricevuto una
calorosa accoglienza in radio, sulle riviste, ed è entrato su iTunes al #19 nella Top 200 Releases Turkey All Genre.
Sempre con Felmay, il Trio ha pubblicato nell’estate del 2023 il suo secondo album, Oltremura. In questa nuova incisione, accanto a una serie di composizioni basate su temi popolari e d’autore, figurano i primi brani originali scritti dai tre musicisti, nei quali le loro diverse influenze musicali e culturali si sono fuse e ispirate reciprocamente.
L’album è rimasto per 12 settimane nella top 40 della prestigiosa Transglobal World Music Chart, e il titolo, Oltremura, ha dato nome a un progetto stabile di “azioni musicali” per il superamento dei
muri fra culture. Il progetto, vincitore del bando Life is Live 2023, ha visto il Trio portare il proprio repertorio e le proprie storie in luoghi simbolici e in aree particolarmente sensibili, ma anche una serie di collaborazioni con artisti mediorientali oggi attivi in Europa, in particolare il compositore e suonatore di oud siriano Orwa Saleh e la cantante e violinista iraniana Aida Nosrat.
Abdo Buda Marconi trio si è esibito in Francia, Spagna, Belgio, Svizzera, e in numerosissime realtà italiane fra cui festival dedicati agli strumenti a corda (come Un Paese a Sei Corde e Ossola Guitar Festival) o festival da sempre attenti agli incroci e alle contaminazioni, come (s)Nodi Bologna e Armunia. Assieme alla mezzosoprano Valentina Volpe Andreazza il trio ha aperto il Mittelfest 2020 a Cividale del Friuli e si è esibito fra l’altro all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi nonché presso la sede del parlamento europeo a Bruxelles.
Ma il trio è sempre stato in prima fila per l’incontro fra culture, etnie, religioni, e per questo è stato chiamato a esibirsi in luoghi fortemente simbolici come l’isola di Lampedusa, Festival Biblico
Vicenza o il monastero di Camaldoli, ma anche il Giubileo dei Giovani 2025 a Roma.

Ashti Abdo saz, voce, percussioni, duduk
Manuel Buda chitarra classica, chitarra preparata, voci
Fabio Marconi violao de choro a 7 corde, chitarra fretless, voci

Curanime

“Curanime” è un progetto musicale “nascente”, un viaggio ipnotico psichedelico sulle sonorità del sud Italia, che parte dall’idea di Sonia Totaro (Eugenio Bennato) e Francesca del Duca (Eugenio Bennato-La Nina) che incontrano il polistrumentista e produttore partenopeo Umberto Lepore. E’ un progetto che si sviluppa dalla ricerca dei canti di tradizione del Sud Italia attraverso uno studio antropologico sul campo e attraverso ascolti di brani pervenuti fino ad oggi. I brani sono rielaborati in una chiavecontemporanea rispecchiando il nostro tempo, mescolati a field recording e alla ricerca di “suoni e rumori” che appartengono alla nostra cultura. Si rispettano i canti nella loro versione “originale” e si cerca di tramandarli in una forma nuova, avendo cura di quello che la tradizione ha tramandato. Un

continuum circolare che richiama alla trance “infantiniana”. Omaggi ai grandi poeti sconosciuti del Sud, dallo sciamano Antonio Infantino, al rivoluzionario Enzo del Re, I Cantori di Carpino, Matteo Salvatore.

La musica di tradizione come momento di comunità e convivialità che “cura”, il tema della festa, la forte connessione con i ritmi ripetitivi e ossessivi, servili ai rituali collettivi, alla devozione, alla spiritualità. Ci sta a cuore il tema della festa come momento di aggregazione, per questo abbiamo un’idea della tradizione come qualcosa di profondamente tribale, una sorta di “rave popolare”, comunitario, servendoci del mondo rudimentale delle voci e dei tamburi e del mondo innovativo delle macchine elettroniche.

 

Sonia Totaro  voce, effetti elettronici
Francesca del Duca voce, percussioni acustiche ed elettroniche
Umberto Lepore moog, minilogue, live elettronic

Moola

Moola è un duo composto da Antonella Bianco e Renata Frana. Il progetto nasce dall’incontro di percorsi formativi e sensibilità artistiche diverse, unite dalla volontà di esplorare il suono come pratica di ascolto profondo
e narrazione trans-culturale.
Moola lavora sull’ibridazione tra tradizione e sperimentazione, combinando musica classica indiana, psichedelia, post-rock, elettroacustica e sound art. Le composizioni prendono forma attraverso field recording, manipolazione analogica e campionamento di strumenti tradizionali, voci, ambienti e materiali rituali.

Antonella Bianco è chitarrista, sound designer e cura la componente elettronica del progetto. Docente di tecnologie musicali, polistrumentista, varca i confini dell’elettronica trasformando la chitarra in uno strumento di ricerca timbrica e trance sonora.
La sua musica nasce dal gesto e dall’ascolto, in un equilibrio tra corpo, spazio e vibrazione. Nel corso degli anni ha collaborato con numerose formazioni underground, partecipando a festival di musica sperimentale ed elettroacustica, e sviluppando forme di improvvisazione collettiva.
Attiva anche nel circuito del djing, considera questa pratica una naturale estensione della propria ricerca sonora.

Renata Frana è musicista, ricercatrice e compositrice che ha dedicato la sua ricerca allo studio della musica classica hindustani e del dilruba, raffinato strumento ad arco della tradizione sikh.
Il suo percorso artistico si è sviluppato negli anni attraverso un’intensa attività di studio, pratica e performance, che l’ha portata a formarsi ed esibirsi in diversi contesti internazionali.
Prosegue la sua specializzazione nella musica classica indiana a Kolkata sotto la guida di Mita Nag, esponente della Vishnupur Gharana, e parallelamente approfondisce il repertorio musicale afghano con Daud Khan Sadozai.

La pratica di Moola è mobile e processuale, trovando espressione in performance, installazioni e opere audiovisive che generano paesaggi sonori in continua trasformazione, dove culture e linguaggi dialogano senza gerarchie.

 

Antonella Bianco  chitarra, effetti elettronici
Renata Frana dilruba

Sirlene

Sirlene (Sirlene Garbaccio Bogin) è una cantautrice e musicista italiana. Formatasi presso l’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma (sotto la guida di Tosca e Nicolò Fabi), affianca al suo percorso cantautorale uno studio approfondito della musica e della chitarra brasiliana con il maestro Gianluca Persichetti.

La sua ricerca musicale unisce l’impegno sociale, l’esplorazione delle radici e l’attenzione alle tematiche ambientali, riconoscimento sancito anche dalla vittoria del premio per il Miglior Testo a Tema Green al Green Music Contest con il brano “Amazzonia”. Tra i progetti e le collaborazioni spiccano la partnership con il collettivo Canta Fino a Dieci e le esibizioni su palchi e contesti di rilievo come l’Uno Maggio Taranto, l’Hiroshima Mon Amour (Torino), l’Apollo (Milano) e il Barezzi Festival.

Attualmente è in uscita con “Primitivi Evoluti”, il suo nuovo album realizzato tra Italia e Brasile con la produzione artistica di Carmine Calia, sviluppato grazie al sostegno del bando Labor Work di Officina Pasolini.

Unavantaluna

Unavantaluna Cumpagnia di musica siciliana

Unavantaluna è l’inizio di un gioco all’interno del quale crescono desideri e speranze. La storia del nostro gioco è l’inizio di un’avventura e di uno scavalcare con gioia, scherzo e tensione il muro dei pensieri e dei sentimenti. Noi giochiamo e sappiamo di giocare oltre il puro raziocinio, oltre la ragione, in questo gioco che ha senso solo in sé. “I vincitori non sanno quello che perdono” (Gesualdo Bufalino).

 

Unavantaluna – Cumpagnia di Musica Siciliana è un ensemble di musicisti uniti dalle comuni origini siciliane e dalla passione per le arti e le tradizioni popolari della loro terra. Nel nostro progetto è forte la necessità di unire il passato con il presente attraverso la ricerca di un possibile equilibrio fra tradizione ed innovazione musicale. Per questo alle tarantelle, contraddanze e canti della tradizione marinara, si affiancano composizioni originali eseguite nello stile tradizionale.

 

Unavantaluna nasce nel 2004 ad opera di Carmelo Cacciola, Luca Centamore, Pietro Cernuto e Francesco Salvadore, e i quattro fondatori costituiscono tuttora la line-up di base del gruppo.

 

Negli anni sono state numerose le collaborazioni con artisti italiani e stranieri, alcune molto rilevanti, come quelle con Mosen Kasirossafar (Iran), Elvin Dimitri (Albania), Yannis Vassilakos (Grecia), Nando Citarella (Campania); altre che hanno sortito degli spettacoli dedicati: Il sogno di Youssouff con Gaspare Balsamo (Sicilia), Sonira e Sonos con Elena Ledda e Mauro Palmas (Sardegna), La Petite Sicile con Ziad Trabelsi (Tunisia). Hanno fatto parte dell’organico della band per periodi anche molto lunghi musicisti del calibro di Andrea Piccioni, Arnaldo Vacca (produttore musicale dell’ultimo album, SICULO) e il percussionista italo-peruviano Gabriele Gagliarini.

Nel corso di oltre vent’anni di carriera, Unavantaluna si è esibito in innumerevoli palcoscenici italiani ed esteri, dalla Germania alla Francia, dalla Tunisia alla Svizzera, dal Portogallo alla Spagna, avendo persino l’onore di calcare il palcoscenico del Teatro Nazionale di Taipei a Taiwan nel 2016.

Nel 2013, con il brano ISULI, Unavantaluna ha vinto il Premio Andrea Parodi, il più significativo riconoscimento italiano dedicato alla World Music. Nella primavera di quell’anno il gruppo è stato scelto dalla redazione de “I Concerti di Radio Tre” per esibirsi alla Cappella Paolina del Quirinale a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica.

Nell’aprile del 2018, di concerto con il C.A.S. del Nuovo Galles del Sud, Unavantaluna ha effettuato una lunga tournée in Australia che in dodici tappe ha toccato le più grandi città. Numerose sono anche le collaborazioni con gli IIC e i Consolati italiani in tutto il mondo.

Negli ultimi anni Unavantaluna ha partecipato praticamente a tutti i più importanti festival dedicati alla world music in Italia. Nel 2024 spicca l’esibizione al Womad Roma, appuntamento italiano del celebre festival ideato da Peter Gabriel.

Canzoni in siciliano e voci possenti, strumenti musicali arcaici e storie millenarie, arrangiamenti e nuove sonorità: un gruppo di sicuro impatto che diviene addirittura trascinante nella propria dimensione più consona, quella dal vivo!

 

 

Antonella Bianco  chitarra, effetti elettronici
Renata Frana dilruba