Il trentennale del festival Ethnos è un traguardo e una storia importante ma soprattutto una storia partecipata e vissuta da tanti. Ethnos è un festival che ha racchiuso e declinato negli anni molto bene i temi che sono sintetizzati nelle grafiche di quest’anno: 30 anni di visioni, suoni e culture.
E poi a seguire cosa è stato ed ancora è:
Resistenza
Diversità
Territorio
Comunità
Generazioni
1) Resistenza innanzitutto per aver resistito alle mode, al declino culturale, all’invasione dei social e della cultura usa e getta. Resistenza in un territorio complesso dove la continuità nella vita pubblica e quasi impossibile con cambi di gestione amministrativa bei comuni molto frequenti
Resistenza per aver voluto e appoggiato artisti che con la loro musica hanno fatto bandiere di resistenza alle dittature, alle ingiustizie, alle guerre ai soprusi.
2) Diversità. Nella musica proposta ed ascoltata ad Ethnos, nello stile non conforme. Diversità delle culture, dei temi sociali trattati. Diversità dei linguaggi, degli strumenti musicali,. Delle espresssioni, dei segni.
3) Territorio. Ethnos fin dall’inizio ha scelto la formula itinerante per dar voce ad un territorio fatto di tante città vicine ma lontani nel modo di essere. I. territorio vesuviano, metropolitano è stato invaso dalla carovana Ethnos prima ancora che si parlasse di Città metropolitana. Territorio esteso con i suoi magnifici luoghi dal miglio d’oro a Napoli, alle altre città vesuviane, fino a Bacoli e a Massa Lubrense. Luoghi magnifici, ri-valorizzati, riaperti, scoperti, ammirati dal pubblico di Ethnos.
4) Comunità. Oggi con soddisfazione possiamo parlare di una comunità Ethnos formata dal suo pubblico curioso, colto, costante, appassionato. Una comunità che si è formata in questi 30 anni intorno al festival alla sua proposta artistica. Una comunità cresciuta con il festival e sensibile ai temi del festival. Comunità creatasi anche in un ritrovarsi ad avere le stesse visioni del vivere, di appartenenza, anche negli artisti che sono passati per Ethnos.
5) Generazioni. La musica popolare, la rilettura di essa, le contaminazioni, i nuovi linguaggi segnano il passaggio di generazione in generazione dei valori e delle tradizioni orali. Ma generazioni anche per il contest, l’attenzione ai giovani, alle scuole con Ethnos per le scuole. Generazioni anche nel passaggio di testimone di un pubblico che si rinnova e si ritrova.
