Le donne di Ethnos: la volata finale della XXX edizione del Festival Internazionale di World Music tra Vesuvio e mare
CONCERTI SUL VESUVIO IL 26 e 27 SETTEMBRE
DOMENICA 28, SPAZIO AL CONTEST “ETHNOS GENERAZIONI”
LA RASSEGNA SI CONCLUDE A NAPOLI
È iniziata lo scorso 6 settembre la XXX edizione di Ethnos, Festival Internazionale di World Music, ideato e diretto da Gigi Di Luca, con un calendario serrato di eventi che hanno toccato i comuni di San Giorgio a Cremano, Ercolano, Portici, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, ospitando concerti e workshop in luoghi simbolo del patrimonio campano come Villa Favorita, Villa Bruno, il Palazzo Baronale e la Reggia di Portici. Dal 26 settembre Ethnos raggiunge il Vesuvio e poi Napoli.
Fin dalle prime tappe la rassegna ha riscosso un’ampia partecipazione e un forte consenso non solo del pubblico, ma anche degli stessi artisti provenienti da diverse parti del mondo, gli stessi protagonisti hanno apprezzato la Campania e gli spazi di straordinaria bellezza in cui si sono potuti esibire grazie a Ethnos. Un feedback che conferma la forza e l’identità di un festival unico nel suo genere.
Ora arriva la volata finale, tra Vesuvio e Napoli le protagoniste sono in particolare le donne della world music.
Sul Vesuvio tra musica e natura
Dal 26 al 28 settembre Ethnos è tra i paesi vesuviani con tre giorni di appuntamenti.
Venerdì 26 settembre (Arena del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, Boscoreale, (ore 21) concerto di Hysterrae – al Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, a Boscoreale, sarà l’affascinante fusione di stili del quartetto Hysterrae. Tre donne provenienti da culture etniche e musicali differenti. Tre artiste di spicco della world music italiana come Cinzia Marzo, Irene Lungo e Silvia Gallone, che dialogano in scena con producer e polistrumentista, Pejman Tadayon. Dall’Iran alla Campania, dalla Valle d’Itria al Salento e poi oltre. Attraverso un processo di astrazione dagli elementi originari delle rispettive tradizioni, Hysterrae crea un viaggio ipnotico in cui voci, percussioni e melodie si fondono alla perfezione. Ad anticipare il concerto, dalle ore 19 gratuitamente è in programma per gli spettatori la visita al Museo del Parco Nazionale del Vesuvio di Boscoreale. (Biglietto concerto 5 euro).
Sabato 27 settembre Ethnos invita a vivere il Vesuvio a tutto tondo: al mattino un itinerario naturalistico tra i sentieri del vulcano insieme a guide e vulcanologi (ore 10), nel pomeriggio il workshop Gusto Popolare con gli artisti (Auditorium Irene De Risi, ore 18.30, ingresso gratuito su prenotazione). In serata il concerto di Stefano Saletti & Banda Ikona (ore 21, 5 euro): con Mediterranima l’ensemble propone un viaggio musicale lungo le rotte del Mare Nostrum, tra dialetti e lingue antiche, alla ricerca di quell’anima comune che unisce i popoli del Mediterraneo.
Domenica 28 settembre (Arena di Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano, ore 20) si accendono i riflettori su Ethnos Generazioni, la finale del contest che mette in luce i nuovi talenti della musica etnica.
Ethnos Generazioni, un laboratorio italiano. Nato sette anni fa, Ethnos Generazioni è un capitolo unico nel panorama dei festival internazionali: un concorso aperto a tutti, che in questa edizione ha raccolto oltre 150 candidature da ogni parte d’Italia. In finale sono arrivati 6 gruppi, rappresentativi di un Paese in fermento musicale. Il vincitore, scelto da una giuria tecnica e dal voto del pubblico, suonerà non solo all’edizione 2026 di Ethnos, ma anche alla XLVIII edizione di Folkest, e si aggiudicherà un contributo di 10mila euro per la costruzione di un tour. Ad alternarsi sul palco: il Nubras Ensemble, il duo Lindal, il progetto Trevize, il gruppo Senduki, il Toranj Quartet e il trio Violoncelli Itineranti. La serata sarà condotto dalla speaker e giornalista Giuliana Galasso. In sette anni il contest ha fatto emergere non soltanto giovani promesse, ma anche artisti già maturi che grazie a Ethnos hanno raggiunto un pubblico più ampio: è il caso di Davide Ambrogio e Luisa Briguglio, oggi tra le voci più apprezzate della scena musicale italiana. Ethnos Generazioni è realizzato con il sostegno di Nuovo Imaie.
Gran Finale a Napoli dal 2 al 5 ottobre. Dal 2 ottobre il festival approda a Napoli, nella Chiesa di Santa Maria Donnalbina, con quattro giorni di musica e cinema. Giovedì 2 (ore 19) spazio a Ethnos Cinema con The Silence di Mohsen Makhmalbaf, seguito dal concerto dell’Ensemble Chakâm (ore 21). Formato da tre musiciste – Sogol Mirzaei (Iran, târ), Farah Fersi (Tunisia, qanun), Marie-Suzanne de Loye (Francia, viola da gamba) – il trio intreccia codici musicali persiani, arabi e barocchi, dando vita a un linguaggio originale che fonde tradizione e improvvisazione, radici e contemporaneità.
Venerdì 3 (ore 19) l’incontro con il giornalista e fotografo Valerio Corzani, con il suo viaggio per immagini Corzani Airlines – La musica in posa, seguito dal concerto delle galiziane Caamaño & Ameixeiras (ore 21), tra i nomi più importanti della nuova scena musicale iberica. Due donne che dotate di una straordinaria preparazione tecnica e strumentale hanno rivisitato il repertorio folk tradizionale.
Sabato 4 e domenica 5 il sipario si chiude con il cinema: Soundtrack to a Coup d’État di Johan Grimonprez e Buena Vista Social Club di Wim Wenders.
Un trentennale che guarda avanti. Nei suoi 30 anni di storia, Ethnos ha messo in scena 500 concerti, ospitando oltre 3.000 artisti da 70 Paesi e 5 continenti, con quasi 500.000 spettatori. Sul palco del festival sono passati alcuni dei nomi più importanti della world music e della cultura internazionale: da Miriam Makeba a Mercedes Sosa, da Inti Illimani a Khaled, da Dulce Pontes a Oumou Sangaré, dal Buena Vista Social Club a Gilberto Gil, da The Chieftains a Rokia Traorè, da Ryūichi Sakamoto a Cheikha Remitti, fino a Omar Sosa, Bombino, Anouar Brahem, Fanfara Ciocarlia, Fatoumata Diawara, Dhafer Youssef, Tinariwen, Tahar Ben Jelloun, Pau Donés (Jarabe de Palo) e molti altri.
La XXX edizione di Ethnos conferma la vocazione di un festival che mette in dialogo popoli e culture attraverso la musica, la scoperta del territorio e linguaggi diversi come il cinema e la fotografia. Un viaggio che parte dal Vesuvio e arriva a Napoli, in un intreccio di tradizioni e contemporaneità. Organizzata da La Bazzarra, l’edizione 2025 del festival Ethnos è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, sostenuta dal Ministero della Cultura, Nuovo Imaie, Ente Parco Nazionale del Vesuvio, con il contributo dei comuni coinvolti nel progetto, della Banca di Credito Popolare, il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e la collaborazione del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico
I biglietti per assistere agli appuntamenti della XXX edizione di Ethnos sono disponibili sul circuito Azzurro Service e presso il botteghino allestito nelle varie location che ospiteranno i concerti.
Info prevendita: tel. 081 5934001 – www.azzurroservice.net.
Per informazioni e contatti: Tel. 3287232399 – www.festivalethnos.it
Social: www.facebook.com/EthnosFestival – www.instagram.com/ethnosfestival
Info e prenotazioni: www.festivalethnos.it
