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Violons Barbares

 

concerto sold out

SABATO 26 SETTEMBRE ERCOLANO

MAV – Museo Archeologico Virtuale ,
Via IV Novembre, 44
ore 20.30

Concerto di VIOLONS BARBARES

(Mongolia, Bulgaria, Francia)
I Violons Barbares incarnano perfettamente lo spirito nomade del musicista di oggi che mette in campo linguaggi solo apparentemente lontani, ma capaci di condurre il pubblico dell’affollatissimo dall’Europa Orientale in un viaggio musicale che arriva fino in Mongolia.
Ironia, umorismo e grandissimo spessore musicale rendono vivissima la presenza sul palco dei tre musicisti del trio: il fenomenale violinista e cantante mongolo Dandarvaanchig Enkhjargal, virtuoso di morin khuur, violino verticale tipico delle sue steppe, e di canto (sia esso, gutturale, diplofonico o impostato alla maniera Occidentale), Dimitar Gougov, altro solista ma in questo caso alla gadulka, la lira bulgara che nelle sua mani diventa quasi una Stratocaster come quella di Jimi Hendrix e infine il percussionista francese Fabien Guyot che percuote come un indemoniato pentole e tamburi, rendendo difficile per il pubblico rimanere immobile sulle proprie poltroncine.

Un poderoso power-trio che ha fatto tesoro delle proprie tradizioni musicali inventandosi un suono unico e originale: quello che mette insieme il morin khuur e il canto diplofonico mongolo con la gadulka bulgara con ogni genere di percussioni. Contaminazione di linguaggi, emozioni forti, ritmi coinvolgenti e umorismo irresistibile. I Violons Barbares sono un originale progetto basato sul dialogo tra due arcaici strumenti di differente provenienza geografica: il morin khuur o violino a testa di cavallo, appartenente alla tradizione della Mongolia e il gadulka bulgaro, violino etnico con tre corde melodiche e addirittura undici corde di risonanza. La forza emotiva e a tratti selvaggia che emanano questi due strumenti è inoltre immersa nella dimensione percussiva ricca di timbri, colori ed energia pulsante creata da Fabien Guyot. Promotore di questo insolito trio è Dimitar Gougov, virtuoso del gadulka e già componente del Philip Koutev ensemble, con Dandarvaanchig Enkhjargal, originario di Ulan Bator, magistrale interprete di morin khoor e del canto difonico.

Melodie e armonie dai lontani confini tra Europa e Asia, ritmi galoppanti e maestosi canti gutturali. Violons Barbares è un trio dai connotati unici che nasce dall’incontro di due virtuosi di insoliti strumenti ad arco e un indiavolato percussionista.
Il front man della formazione è Dandarvaanchig Enkhjargal, dalla Mongolia, che suona il Morin Khoor, un particolarissimo strumento ad arco, simile ad una viola bicorde, in grado di eguagliare le sonorità di una viola o di un violoncello e al tempo stesso di sviluppare tappeti ritmici estremamente incalzanti. All’abilità strumentale Dandarvaanchig aggiunge le doti di un virtuoso del throat singing, il canto gutturale tipico della tradizione musicale mongola.
A rivaleggiare in virtuosismo con Dandarvaanchig sul piano strumentale è il bulgaro Dimitar Gougov. Dimitar suona la Gadulka, strumento ad arco tipico della tradizione musicale bulgara a cui si potrebbe guardare come ad un incrocio tra un violino e una ghironda. La Gadulka ha la particolarità di essere dotata di tre corde melodiche e ben undici corde risonanti.
Infine a completare il trio e a sostenere la sessione melodico-armonica sul piano ritmico, il percussionista francese Fabien Guyot in grado di suonare qualunque oggetto capace di emettere suoni: dal tamburello africano a pentole e insalatiere.
I Violons Barbares reinterpretano brani provenienti dalle tradizioni di Mongolia, Bulgaria, Georgia, Kazakistan e Afghanistan. Nella loro musica un mix di antiche armonie vocali e strumentali che ci riportano visioni di steppe sterminate e il profumo degli aridi confini tra Europa e Asia. All’impianto melodico che scaturisce da tradizioni musicali così lontane si associano continuamente sonorità più estreme, che sfiorano il folk e il rock attraverso il supporto della potente sezione ritmico-percussiva. Per la musica dei Violons Barbares non è un caso sia stato coniata la definizione di barbar rock.

Dandarvaanchig Enkhjargal: morin khuur e canto diplofonico
Dimitar Gougov: gadulka e voce
Fabien Guyot: percussioni

 


Prenotazione obbligatoria su www.eventbrite.it
Ricordiamo che negli spazi di Villa delle Ginestre è previsto il distanziamento interpersonale per i posti a sedere. Si ricorda inoltre che è obbligatoria la mascherina per l’ingresso e l’uscita.