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Wang Li

 

SABATO 17 SETTEMBRE SAN GIORGIO A CREMANO

Fonderie di Villa Bruno,
Via Cavalli di Bronzo, 22
ore 19.00
€ 5 più d.p.

Concerto di WANG LI

Wang Li, originario di Tsinghao (Cina), ha fatto dell’arpa Jaw il suo strumento preferito, creando a poco a poco un sonoro spazio di ricerca e libertà. La sua musica copre l’intera gamma di sottigliezze vibratorie che un’arpa Jaw può rendere. Ti porta in un mondo interiore che riporta tutti agli echi della propria infanzia, dal tumulto interiore e il vortice della vita al silenzio. Qui non ci sono altro che respiri e vibrazioni, ricordi e visioni. Il suo mondo immaginario è colmo di una risonanza che è allo stesso tempo personale e universale. Wang Li suona anche il flauto calabash, il notevole antenato dello sheng cinese composto da un risuonatore zucca e canne di bambù per la melodia e il ronzio. ALBUMS: – Past, Present, Future / / label Buda Musique / November 2014 – Rêve de Sang / label Buda Musique / 2011 – Wang Li / label cinq planetes / 2006.

New York Times, (01/10/12) “Wang Li, un musicista cinese con sede a Parigi, si è esibito da solo, trovando un suono futuristico in strumenti umili. Suonava arpe ebree, piccoli strumenti twangy che sono stati microfonati da vicino e arricchiti dal riverbero in modo che ogni tocco e risonanza fosse udibile in dettaglio. I suoi pezzi erano affascinanti, introspettive meditazioni a moto perpetuo. I ritmi di note acute e tintinnanti a volte suggerivano musica dance elettronica; melodie armoniche spettrali sospiravano sopra. Era musica profondamente solitaria, silenziosamente affascinante.”

All Songs Considered (01/04/12) di NPR “forse l’artista più sublime e sperimentale nella formazione di quest’anno, il maestro dell’arpa a mandibola di origine cinese, con sede a Parigi, Wang Li, che usa tecniche sia tradizionali che d’avanguardia e improvvisazione per creare una tavolozza sonora sorprendente”.

The Wild Magazine (16/01/12) “Wang Li era il mio artista da asporto della notte, i cui ululati ipnotizzanti continuano a perseguitarmi. Wang suona l’arpa dell’ebreo e lo Sheng, mentre usa tecniche di respirazione circolare e canto di gola. Il risultato è un oscuro e sognante quasi

Formazione:
Wang Li arpa jaw, flauto calabash

 

 

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