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Manca poco all’inizio

Manca poco all’inizio

Manca poco all’inaugurazione della XXII del Festival Ethnos, come ogni anno un cartellone di primissimo piano. Il Festival diretto da Gigi Di Luca, rappresenta ormai un classico dell’integrazione culturale nei nostri territori con concerti gratuiti, canti e danze. Un’immersione nella cultura degli altri popoli celebrata attraverso le loro radici e loro arte e presentata al pubblico con armonia e bellezza.

E’ una rassegna che ancora una volta pone San Giorgio a Cremano tra le città più impegnate sul piano della qualità artistica e nell’ambito della valorizzazione dei diritti di cui questa amministrazione si è sempre occupata.

Villa Vannucchi, vari comuni dell’interland napoletano coinvolti, musicisti importanti in cartellone, happening di danza, visite a siti storici e archeologici. Elenco invitante senza dubbio per l’Ethnos Festival, dal 16 settembre fino al 1 ottobre, pronto a invadere i sentieri naturalistici del Parco Nazionale del Vesuvio. La rassegna internazionale della musica etnica colorerà il mese di settembre, portando artisti da tutto il mondo. Appuntamenti da non perdere, anche perché tutti ad ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti).

La nuova stella della musica capoverdiana Lura darà inizio alla ventiduesima edizione di Ethnos, e poi Oumou Sangaré – che sarà premiata al WOMEX 2017 – la band portoghese Terrakota, lo scrittore Tahar Ben Jelloun, il pianista Chassol e i danzatori Ziya Azazi e Fernando Anuang’a. Affidato alla direzione artistica di Gigi De Luca il festival, nato nel 95, si propone di recuperare le arcaiche tradizioni dell’area vesuviana, diventando pian piano uno dei maggiori osservatori di musica etnica e uno tra i festival di musica più importanti e attesi d’Italia.